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Il circuito del grande tennis internazionale sta per fare di nuovo tappa nell’Antica Repubblica. A dodici mesi di distanza dal significativo ritorno in calendario, dopo un’attesa durata sette anni, da domenica 7 (con le qualificazioni) a domenica 14 agosto sui campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio a Fonte dell’Ovo vanno in scena gli Internazionali di Tennis “San Marino Open”, evento dell’ATP Challenger Tour (€ 67.960 il montepremi).

Il conto alla rovescia è già partito e tanti sportivi hanno già segnato in agenda le date così da non mancare a una manifestazione che vanta una tradizione quasi trentennale, nell’accogliente struttura situata all’interno del Parco di Montecchio, location che nel suo complesso nulla ha da invidiare a quelle del circuito maggiore. In attesa di conoscere i dettagli definitivi, in particolare i destinatari delle wild card per tabellone principale e qualificazioni (verranno ufficializzate dagli organizzatori durante la conferenza stampa di presentazione, venerdì 5 agosto alle ore 12.30) che andranno ad arricchire il cast dei partecipanti e quindi lo spessore tecnico del torneo, nell’entry list figurano già nomi importanti.

Al momento sono cinque i giocatori italiani ammessi per classifica al main draw e a guidare la pattuglia tricolore è Marco Cecchinato, n.147 del ranking mondiale, che proprio sul Titano nel 2013 ha conquistato il suo primo titolo importante, spiccando il volo per una carriera che lo ha visto raggiungere una storica semifinale al Roland Garros nel 2018 e mettere in bacheca tre titoli del circuito maggiore (Budapest e Umago nel 2018 e Buenos Aires nel 2019, tutti sulla terra battuta, oltre alle finali nel “Sardegna Open” 2020 e a Parma 2021) e la 16esima posizione nella classifica mondiale nel febbraio 2019. Il 29enne di Palermo punta al ritorno tra i top 100 e i quarti raggiunti pochi giorni fa nel torneo ATP di Umago, eliminando Lorenzo Musetti fresco di trionfo nel “500” di Amburgo, sono indicativi in tal senso della voglia del “Ceck”, semifinalista nella passata edizione, fermato solo da un lanciatissimo Holger Rune (il danesino è ora già fra i primi 30 del mondo).

Occhi puntati, però, anche su Giulio Zeppieri, 20enne mancino di Latina che proprio a Umago, alla sua prima apparizione in un main draw ATP, ha lasciato il segno, guadagnando una splendida semifinale dove ha tenuto testa per tre ore al “fenomeno” Carlos Alcaraz, così da compiere un bel balzo in classifica. Un altro Next Gen che ambisce a fare bene a due passi da casa è il pesarese Luca Nardi, che dopo il secondo turno del 2021 torna sul Titano con in bacheca due titoli Challenger (a Forlì e poi a Lugano, entrambi sul “duro” indoor) a ribadire la qualità del suo tennis. Ha rotto il ghiaccio a livello Challenger anche Matteo Arnaldi, 21enne di Sanremo che si è imposto in primavera sulla terra di Francavilla e sta continuando a raccogliere buoni risultati in questo circuito. Tra gli iscritti c’è anche un altro nome che non può passare inosservato ed è quello di Andreas Seppi, attualmente n.173 ATP, ma con un best ranking da numero 18 del mondo. Il 38enne di Caldaro ha messo in bacheca 3 trofei del circuito maggiore: Eastbourne 2011 (primo azzurro a riuscire in tale impresa sull’erba), poi l’anno seguente sulla terra a Belgrado e sul cemento a Mosca, diventando il primo giocatore italiano a vincere su tre differenti superfici. L’altoatesino vanta anche un significativo record (per il nostro Paese) di 66 tornei Slam disputati consecutivamente, da Wimbledon 2005 agli ultimi Australian Open. Seppi ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro degli Internazionali di San Marino nell’edizione 2009, aggiudicandosi il derby tricolore in finale con Potito Starace (l’unico a “griffare” il torneo in tre occasioni), in un Centrale gremito.

Numeri alla mano, il ruolo di principali favoriti toccherà allo spagnolo Carlos Taberner e all’argentino Juan Manuel Cerundolo, entrambi a caccia di un acuto che li faccia rientrare in Top 100. Il tennista di Valencia (spegnerà 25 candeline proprio l’8 agosto) ha conquistato fin qui cinque Challenger in carriera, tutti su questa superficie, l’ultimo in ordine di tempo in marzo a Roseto degli Abruzzi. E nella prima parte di stagione sul rosso del circuito maggiore, fra Barcellona ed Estoril, ha collezionato scalpi eccellenti quali Sebastian Korda e Lloyd Harris. Dal canto suo il 20enne di Buenos Aires si è regalato una settimana da favola al debutto ATP con il trionfo lo scorso anno a Cordoba partendo dalle qualificazioni, a cui ha aggiunto tre titoli Challenger sempre sul “rosso” (Roma Garden, Como e Banja Luka) in un 2021 da applausi, culminato con la qualificazione alle Next Gen ATP Finals di Milano. Tuttavia, come sa chi segue il tour della racchetta, qualche sorpresa è sempre in agguato, in un circuito dove regna l’equilibrio ogni settimana. Un ulteriore motivo di interesse per un evento che è senza dubbio uno dei fiori all’occhiello per l’antica terra della libertà, una creatura tutta sammarinese – a differenza di quel che accade da tante altre parti – grazie alla passione e alle competenze sul piano organizzativo maturate in decenni di esperienza sul campo.

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Le incertezze, che accompagnano ogni sfida, anche e soprattutto sportiva, sono state spazzate via con una risposta vincente, proprio come quelle che in campo lasciano immobile l’avversario. Hanno superato a pieni voti l’esame, infatti, gli Internazionali di Tennis San Marino Open, che tornavano in calendario a distanza di sette anni, un esito tutt’altro che scontato, specie in un momento storico come quello che stiamo vivendo.

“Non possiamo nasconderci che c’erano delle incognite per quella che chiaramente è stata una scommessa, che abbiamo fortemente voluto. Siamo riusciti a riportare il torneo a San Marino dopo sette anni, ma come ho ricordato più volte era un obiettivo e un traguardo per noi fondamentale, anche se in un anno particolare e non semplice, convinti che il nostro Paese non potesse stare senza un evento del genere – sottolinea con compiacimento Christian Forcellini, presidente della Federazione Sammarinese Tennis, nel tracciare il consuntivo della manifestazione appena andata in archivio –. Alla prova dei fatti la voglia di tennis e il piacere di venire in questo impianto accogliente sono emersi, sia per effetto di quel che abbiamo vissuto negli ultimi due anni sia anche grazie al fantastico momento che sta attraversando il tennis italiano, con la crescita di tanti nuovi giocatori come mai prima d’ora. E questo ha determinato un forte desiderio di assistere dal vivo a tennisti di un certo livello, possibilità che nel nostro territorio mancava ormai da un po’ di tempo”.

Sono i dati a dimostrare una volta di più che gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono un esempio ideale di come funzioni il binomio sport-turismo, non a caso le due Segreterie di Stato che si sono impegnate per riportare in calendario l’evento, con il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini e Filippo Francini in rappresentanza della Segreteria al Turismo a premiare i protagonisti della finale domenica sera, sotto gli occhi anche degli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, presenti in tribuna d’onore. “La risposta del pubblico è stata davvero molto positiva, con 8mila presenze complessive nell’arco della settimana – fa notare Forcellini con soddisfazione –, poi abbiamo riempito circa 800 camere/notti complessive, occupando quasi interamente le varie strutture alberghiere sammarinesi coinvolte, dato significativo in termini di ripartenza turistica. Senza dimenticare tutto il personale che lavora al torneo, più di cento di persone fra controlleria, ufficio giocatori, giudici di linea, raccattapalle, autisti, numeri che ribadiscono come questa sia una manifestazione tutta sammarinese che dobbiamo tenerci stretta e portare avanti. Non mi era piaciuto il modo in cui eravamo stati costretti a fermarci, dopo una tradizione organizzativa che durava da 27 anni, lasciando qualcosa di incompiuto. San Marino e il nostro impianto meritano un evento come questo, che ha dimostrato a tutti gli effetti di essere un patrimonio per il Paese, non solo sportivo ma anche turistico e quindi economico. Per questo è fondamentale continuare ad investire in questo genere di manifestazioni: adesso che siamo tornati in calendario abbiamo tutte le intenzioni di rimanerci”.

Ha di che sorridere, in sede di bilancio, anche il direttore del torneo, Alessandro Costa, a cominciare dall’affermazione del 18enne danese Holger Rune, un Next Gen destinato a far parlare ancora di sé in futuro. “In sede di presentazione lo avevamo indicato come una possibile mina vagante e così è stato, arrivando in fondo al torneo dopo aver imposto l’alt a due dei protagonisti più attesi come Salvatore Caruso e Marco Cecchinato – dichiara Costa, romano ma da oltre vent’anni impegnato in prima persona nello staff degli Internazionali – Come è sempre stato anche in passato, sono i giocatori italiani quelli di maggior richiamo per il pubblico e a catalizzare le attenzioni, peccato solo che in semifinale Cecchinato sia incappato in una serata storta, non riuscendo ad esprimere sino in fondo le sue qualità, al cospetto del ragazzino terribile danese. Ma anche questo è il bello del tennis e dello sport in genere. Un motivo di soddisfazione, poi, sono gli apprezzamenti dei giocatori, nei confronti dei servizi che offriamo e sentire dire da loro che, dopo essere mancato in questi anni, il nostro torneo rimane uno dei challenger meglio organizzati nel mondo. A maggior ragione avendo avuto appena due mesi per allestire il tutto, da quando l’ATP ci ha confermato la disponibilità della data, e avendo dovuto fronteggiare una serie di situazioni legate al Covid che hanno messo a dura prova la macchina organizzativa. Ma siamo riusciti a mantenere gli standard elevati del passato, garantendo anche tre giorni di diretta integrale dei match sulla piattaforma SuperTenniX e due sul canale SuperTennis. Insomma, possiamo guardare in avanti con rinnovato ottimismo”.

Intanto, fra pochi giorni, il Centro Cassa di Risparmio nel parco di Montecchio ospiterà – da lunedì 23 agosto – la ‘San Marino Junior Cup’, tappa under 14 e under 16 del circuito Tennis Europe. “In questi anni abbiamo sempre mantenuto l’organizzazione di questi appuntamenti giovanili anche nel periodo in cui non è andato in scena il challenger ATP perché crediamo sia fondamentale per tutto il movimento portare tennis nel nostro Paese. Tornei che in passato hanno avuto anche protagonisti di rilievo, come Stefanos Tsitsipas, vincitore della prima edizione del torneo ITF Junior e ora protagonista ai massimi livelli”, sottolinea Forcellini, che desidera evidenziare un aspetto. “Questo torneo, con le prove di Marco De Rossi e Manuel Mazza a cui abbiamo concesso wild card per il tabellone principale e le qualificazioni, ha mostrato come i nostri giocatori possono essere competitivi anche a questi livelli. La cosa fondamentale è che loro non pensino siano realtà inarrivabili. E’ il leit motiv vissuto quest’estate, siamo reduci dalle Olimpiadi dove abbiamo raggiunto un traguardo che sembrava irraggiungibile andando oltre le più rosee aspettative, tornando da Tokyo con tre medaglie. Ecco, questo deve servire da insegnamento a tutti gli atleti – conclude il numero uno della Federtennis sammarinese, parlando anche da vice presidente del Comitato Olimpico – nella consapevolezza che lavorando con professionalità, abnegazione e spirito di sacrificio si possono cogliere risultati importante anche in un piccolo Paese”.

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C’è la firma di Holger Rune in calce alla 28esima edizione degli Internazionali di Tennis San Marino Open. Il 18enne danese, n.191 ATP, è il vincitore del challenger Atp (€ 66.640 il montepremi) tornato in calendario dopo sette anni, che domenica sera ha emesso il suo verdetto al Centro Tennis Cassa di Risparmio nel parco di Montecchio. Il Next Gen nato a Gentofte ha completato un percorso netto da applausi sul Titano, conquistando il suo secondo titolo challenger dopo quello centrato a Biella a inizio giugno: 1-6 6-2 6-3 il punteggio con cui, in un’ora e 48 minuti, si è imposto sul Centrale, gremito di pubblico (in tribuna d’onore anche i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino), sul brasiliano Orlando Luz, n.311 ATP, partito dalle qualificazioni, in un testa a testa fra due ex numeri uno del mondo junior.

La finale è iniziata nel segno del 23enne nato a Carazinho, che ha strappato nel quarto game la battuta al più giovane avversario con una risposta aggressiva (3-1), break confermato per allungare sul 4-1. Un doppio fallo di Rune – nel primo set molto più contratto dei giorni precedenti – ha consegnato su un piatto d’argento il secondo break a Luz – alla prima finale challenger in carriera -, pronto ad incamerare la frazione dopo poco più di mezz’ora.

Non è tardata ad arrivare la reazione del danese, che ha tolto il servizio al brasiliano nel secondo gioco (con un “come on” urlato a liberarsi della tensione che aveva in corpo), break confermato per il 3-0 e poi 4-1. Rune ha sofferto un po’ per tenere il proprio turno nel settimo game (da 30 pari) e issarsi sul 5-2, per poi pareggiare il conto dei set grazie a un diritto in rete del sudamericano e portare la sfida al terzo. Nella partita decisiva è stato ancora Rune a breakkare salendo 4-2, ma con un passaggio a vuoto ha incassato il contro-break immediato. Però Luz, al settimo match in una settimana (due appunto nelle qualificazioni e cinque nel main draw), ormai a corto di energie, ha ceduto di nuovo la battuta, consentendo al 18enne rivale di andare a servire per il match. Il baby non ha tremato e ha chiuso la contesa con un ace, alzando le braccia al cielo e liberando tutta la sua gioia. Per lui 90 preziosi punti Atp, grazie ai quali ritoccherà il proprio best ranking salendo al 160° posto della classifica.

“E’ stata una settimana davvero fantastica, nella quale sono riuscito a battere vari giocatori di valore, anche davanti a me nel ranking – le parole del vincitore, premiato dal Segretario di Stato allo Sport, Teodoro Lonfernini – Devo ringraziare tutto il pubblico per il sostegno durante tutto il torneo, anche quando ho affrontato tennisti italiani come Caruso e Cecchinato”.

Applausi dagli spalti anche all’indirizzo di Orlando Luz (60 punti Atp, con i quali salirà al n.272 ATP, suo nuovo best ranking), protagonista comunque di un eccellente torneo. “Devo fare i complimenti ad Holger per come ha giocato questa settimana e in particolare per come ha saputo alzare il livello dopo il primo set – ha dichiarato il brasiliano – Cosa mi è mancato per vincere? Forse un po’ di energie, sono tante settimane di seguito che sto giocando e che sono lontano da casa, anche per la situazione delicata che sta vivendo il mio Paese. Sono comunque orgoglioso di quello che sto ottenendo e lavorerò duro per migliorare ancora. E anche io ci tengo a ringraziare gli spettatori che con il loro incitamento hanno reso speciale questo torneo”.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento è arrivato dal presidente federale Christian Forcellini: “In particolare dobbiamo dire grazie alle Segreterie di Stato al Turismo e allo Sport se siamo riusciti a riportare in calendario il torneo, così come alle persone dello staff che hanno fatto sì che fosse un successo. Siamo tornati nel circuito e abbiamo tutte le intenzioni per rimanerci”.

 

Credit Photo: Felice Calabrò

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Holger Rune è il primo finalista degli Internazionali di Tennis San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 66.640 il montepremi). Il 18enne danese, n.191 ATP, ha dimostrato tutte le sue qualità eliminando Marco Cecchinato, n.86 del ranking mondiale e prima testa di serie nel torneo che lo ha lanciato nel 2013 (qui ha vinto il suo primo titolo importante): 75 76(4) il punteggio, dopo un’ora e 58 minuti di gioco, in favore del Next Gen nato a Gentofte.

Davanti al pubblico delle grandi occasioni al Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio il siciliano ha perso la battuta subito in apertura, trovandosi così a rincorrere (0-2 e 1-3, dopo aver mancato la chance del contro-break). Riaggancio che è riuscito nel sesto game a “Ceck”, salito poi 4-3. Il baby danese nel nono gioco ha tolto di nuovo il servizio all’italiano (Marco non ha sfruttato due opportunità per il 5-4), capace comunque di reagire e piazzare l’immediato contro-break, propiziato da un passante di diritto in corsa che ha infiammato il Centrale. Il numero uno del tabellone non è riuscito però a tenere il successivo turno e Rune ha incamerato il set alla prima opportunità utile (risposta di rovescio in rete dell’azzurro su servizio ad uscire).

Subito in avvio di seconda frazione Cecchinato ha annullato una palla break, poi turni di servizio rispettati fino al 5-5 (anche se sul 4-4 Marco ha dovuto risalire da 15-30 affidandosi a qualche buona prima di servizio), quando il danese ha strappato la battuta al primo favorito del torneo, andando a servire per il match. Il siciliano, spinto anche dal pubblico, ha tenuto duro e piazzato il contro-break, rendendo necessario il tie-break. Dove “Ceck” ha allungato sul 3 a 1, prima di subire il ritorno del più giovane avversario – ancora brillante sul piano atletico e solido nei colpi da fondo – che si è portato avanti 6 a 4 e ha staccato il pass per la finale con un diritto in corridoio del palermitano.

Domenica sera (inizio del match clou alle ore 21) Rune – in questa stagione ha vinto il suo primo titolo challenger a Biella – troverà dall’altra parte della rete il vincente del confronto fra il boliviano Hugo Dellien, n.142 del ranking e quarta testa di serie, e il brasiliano Orlando Luz, n.311 ATP, proveniente dalle qualificazioni.

Intanto è stato assegnato il primo titolo, quello del doppio, che ha visto la coppia formata dal ceco Zdenek Kolar e dal venezuelano Luis David Martinez, quarta testa di serie, reduce dalla semifinale a Cordenons, imporsi in rimonta con il punteggio di 16 63 10-3 sui brasiliani Rafael Matos e Joao Menezes. Per il 22enne nato a Bystrice Nad Pernstejnem si tratta del 12esimo successo in doppio nel circuito challenger, il terzo nel 2021 dopo quelli a Potchefstroom (Sudafrica) e Poznan (Polonia), mentre per il 32enne di Barquisimeto è il sesto trofeo in specialità dopo quelli messi in bacheca a Biella e Santiago.

 

Credit photo: Felice Calabrò 

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Marco Cecchinato centra l’ingresso in semifinale agli Internazionali di Tennis San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 66.640 il montepremi). Dopo essersi aggiudicato i derby tricolore con Paolo Lorenzi e Luca Nardi, il 28enne di Palermo, n.86 del ranking mondiale e prima testa di serie nel torneo che lo ha lanciato nel 2013 (qui ha vinto il suo primo titolo importante), ha rispettato il pronostico superando 76(5) 63, in un’ora e 42 minuti, il russo Pavel Kotov, n.276 del ranking, ripescato in tabellone come lucky loser e spintosi fino ai quarti grazie alle affermazioni su Federico Gaio, n.155 ATP, e Roberto Marcora, n.216 ATP.

Davanti a un nutrito pubblico sul Centrale del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio, dopo aver mancato una chance di break nel quarto game, in quello successivo è stato il siciliano a dover annullare due palle-break consecutive prima di cogliere il 3-2. Turni di servizio regolari fino al 6-6, poi nel “gioco decisivo” alcuni errori della prima testa di serie hanno permesso di issarsi 4 a 1 al 22enne di Mosca (con tanto di warning a Cecchinato per aver scagliato una pallina fuori dall’impianto), che però da quel momento non ha più trovato il campo: Marco è salito 6 a 4 incamerando la frazione alla seconda opportunità dopo un’ora e 4 minuti. Sullo slancio in avvio di secondo set “Ceck” ha strappato il servizio all’avversario, allungando sul 3-1 e poi con un secondo break è volato 5-2. Kotov ha avuto un sussulto d’orgoglio recuperando uno dei due break, ma il palermitano ha chiuso strappando di nuovo la battuta al russo.

“E’ una sensazione speciale tornare qui dove tutto è cominciato – sottolinea Cecchinato -, nel luogo dove ho disputato la mia prima finale, contro un ex top 20 come Filippo Volandri, conquistando il primo titolo. E’ chiaro che sono venuto a San Marino con l’obiettivo di alzare di nuovo il trofeo, però ogni partita nasconde delle insidie, soprattutto perché i miei avversari non hanno nulla da perdere nell’affrontare il numero uno del tabellone, al contrario di quella che è la situazione per me. In ogni caso è un’occasione importante e sono determinato a fare bene sino in fondo”.

Sabato a contendere all’azzurro l’ingresso nel match clou troverà dall’altra parte della rete il 18enne danese Holger Rune, n.191 ATP, che nel primo incontro di giornata ha regolato per 60 75 il brasiliano Joao Menezes, n.233 della classifica mondiale. Dopo la sofferta affermazione in rimonta di giovedì sera contro Salvatore Caruso, n.113 ATP e terzo favorito del seeding, il Next Gen di Gentofte, vincitore a Biella in giugno del suo primo titolo challenger, ha dominato il primo parziale, però ha poi accusato un passaggio a vuoto nella seconda frazione, cedendo la battuta nell’ottavo game (3-5). Il sudamericano, reduce dalla maratona di giovedì per domare Francesco Forti annullando anche due match-point, quando è andato a servire per il set ha giocato un pessimo game, subendo il contro-break e, come per incanto, Rune ha rimesso le marce alte e ha chiuso il discorso dopo un’ora e 21 minuti.

“Mi trovo veramente bene qui, sia per le condizioni di gioco, con partite programmate nel tardo pomeriggio-sera che per il cibo e il calore degli appassionati. Dopo la durissima sfida contro Caruso di giovedì, in cui tutto il pubblico tifava per lui essendo italiano, ero un po’ affaticato oggi in campo, specie nel secondo set, ho cercato comunque di essere il più aggressivo possibile, riuscendo a recuperare e a portare a casa il successo”.

Si è guadagnato un posto tra i migliori quattro del torneo anche il boliviano Hugo Dellien, n.142 del ranking e quarta testa di serie, che ha sconfitto per 63 62, in un’ora e 22 minuti di gioco, il brasiliano Felipe Meligeni Rodrigues Alves, n.206 ATP. Sabato, in semifinale, il 28enne nato a Trinidad, reduce dai Giochi di Tokyo e lo scorso anno arrivato al 72esimo posto mondiale, affronterà il brasiliano Orlando Luz. il numero 311 ATP, proveniente dalle qualificazioni, nel match che chiudeva il programma di giornata ha superato 76(7) 75, in due ore e 7 minuti, il francese Maxime Janvier, numero 235 del ranking mondiale.

 

Credit photo: Felice Calabrò

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Ha lottato come un leone per tre ore e 46 minuti ma non è bastato a Francesco Forti per guadagnare un posto nei quarti di finale degli Internazionali di Tennis San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 66.640 il montepremi).

Il 22enne di Cesenatico, n.352 della classifica mondiale (suo best ranking), passato attraverso le qualificazioni e al primo turno vincitore del derby tricolore con Gian Marco Moroni, ha ceduto con il punteggio di 67(2) 76(2) 76(9) al brasiliano Joao Menezes, n.233 ATP, capace di annullare anche due match-point nel tie-break decisivo della sfida che ha regalato emozioni al pubblico accorso sul Centrale del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio.

In avvio il romagnolo ha fronteggiato una palla break subito nel gioco di apertura e poi un’altra nel quinto game, ma sul 4-3 in suo favore ha mancato due opportunità per breakkare il 24enne di Uberaba, reduce dalla partecipazione ai Giochi di Tokyo, dove ha ceduto di misura al croato Marin Cilic. L’equilibrio si è protratto fino al 6-6, rendendo necessario il “gioco decisivo”, dove il giocatore seguito dal tecnico federale Gabrio Castrichella (ad osservarlo in tribuna anche Filippo Volandri, direttore tecnico della Federazione italiana) è volato 5 a 0, per poi incamerare la frazione per 7 punti a 2 dopo 66 minuti di gioco. Nel secondo parziale è stato il sudamericano ad allungare sul 4-2, con immediato contro-break di Forti e riaggancio sul 4-4, ma in questo caso il secondo tie-break è stato appannaggio di Menezes (7 punti a 2) approfittando anche di alcuni errori del 22enne di Cesenatico. Nella partita decisiva è stato Menezes, vincitore nel 2019 a Samarcanda del suo primo titolo, ad andare avanti di un break salendo 5-3 e andando a servire sul 5-4. Da applausi la reazione di Forti, che ha recuperato ed è salito 6-5. A decidere il confronto è stato dunque un terzo tie-break, nel quale il brasiliano si è portato sul 6 a 5, con l’azzurro bravo ad annullare il match-point e poi a procurarsi a sua volta due chance per chiudere l’incontro, senza riuscire a piazzare il colpo del ko, finendo per arrendersi per 11 punti a 9. E così a lanciare al cielo il suo sì è stato il sudamericano, per la terza volta nei quarti in questa stagione – dopo Biella ed Heilbronn – dove troverà dall’altra parte della rete il vincente del confronto fra Salvatore Caruso, n.113 del ranking e terza testa di serie, e il 18enne danese Holger Rune, n.190 ATP.

Ha guadagnato un posto tra i “best 8” del torneo anche l’altro brasiliano Orlando Luz, n.311 ATP, proveniente dalle qualificazioni, che ha eliminato in rimonta, con lo score di 46 64 62 il mancino sloveno Blaz Rola, n.178 del ranking e ottava testa di serie.

 

Credit photo: Felice Calabrò

 

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Si accendono anche le telecamere sugli Internazionali di Tennis ‘San Marino Open’, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 66.640 il montepremi) in pieno svolgimento sui campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio.

A conferma di quanto annunciato dal direttore del torneo Alessandro Costa e dal presidente federale Christian Forcellini durante la conferenza stampa di presentazione, la 28ª edizione dell’evento godrà infatti della copertura televisiva della piattaforma digitale SuperTenniX – lanciata a maggio ed accessibile gratuitamente da tutti i tesserati della Federazione Italiana Tennis – a partire dai quarti di finale: da venerdì 13 a domenica 15 agosto, quindi, verranno trasmessi integralmente gli incontri dei quarti, semifinali e finale.

In aggiunta le fasi conclusive del torneo saranno seguite anche dal canale tematico SuperTennis (visibile sul canale 64 del digitale terrestre e sulla piattaforma satellitare Sky canale 212, oltre che in streaming su www.supertennis.tv, con questa programmazione, che potrebbe leggermente variare in base alle dirette del torneo WTA 1000 di Montreal:

sabato 14 agosto (semifinali): in diretta dalle ore 17 alle 18.45 e dalle ore 21.30;

domenica 15 agosto (finale): in diretta dalle ore 21.30. 

 

Credit photo: Felice Calabrò

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Marco Cecchinato fa suo un secondo derby tricolore e raggiunge i quarti di finale degli Internazionali di Tennis San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 66.640 il montepremi). Il 28enne di Palermo, n.86 del ranking mondiale e prima testa di serie nel torneo che lo ha lanciato nel 2013 (qui ha vinto il suo primo titolo importante), ha superato per 76(4) 76(6) Luca Nardi, n.595 ATP, in tabellone con una wild card, dopo due ore e 7 minuti di una partita intensa, che non ha tradito le attese del numeroso pubblico che si è dato appuntamento sul Centrale del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio per il match clou di giornata.

Per un’ora abbondante il giovane pesarese, 18 anni compiuti da pochi giorni (il 6 agosto), ha retto il confronto con il più quotato connazionale, semifinalista al Roland Garros 2018 e vincitore di tre titoli ATP, tutti sul “rosso”. Nardi ha salvato due palle-break consecutive nel secondo gioco, poi non ne ha più concesse, anzi sul 4-4 è stato lui a procurarsene due salendo 15-40. In quel momento Cecchinato ha fatto valere esperienza ed abitudine a giocare i punti importanti, sventando il pericolo per issarsi 5-4. L’equilibrio è proseguito rendendo dunque necessario il tie-break, nel quale il siciliano è schizzato sul 4 a 0, ha subito il tentativo di rimonta del Next Gen azzurro (osservato speciale da Filippo Volandri, direttore tecnico della FIT e capitano di Coppa Davis) fino al 3-4 poi ha riallungato di nuovo fino ad incamerare la frazione per 7 punti a 4.

In avvio di secondo set “Ceck” ha tolto la battuta al pesarese nel terzo gioco, ma immediato è stato il contro-break di Nardi (2-2), che sul 3-2 in suo favore si è persino costruito una chance per un altro “strappo”, fronteggiata dal palermitano, prima di ottenere il 3-3. Quindi turni regolari di servizio di nuovo fino al 6-6, anche se il talento di Pesaro è arrivato a due punti dal set sul 5-4 15-30. E nel tie-break, dopo un inizio favorevole al siciliano (2 a 0), Nardi a suon di soluzioni da applausi si è issato sul 6 a 4, ma Cecchinato da par suo ha annullato le due palle set e, grazie a uno smash lungo dell’avversario, è salito a match point, prontamente convertito al termine di uno scambio intenso, per poi lasciar esplodere la sua soddisfazione. Venerdì a contendere a “Ceck” un posto in semifinale sarà il vincente del confronto fra Roberto Marcora, n.216 ATP, e il russo Pavel Kotov, n.276 del ranking, ripescato come lucky loser.

In precedenza aveva staccato il pass per i quarti di finale il boliviano Hugo Dellien, n.142 del ranking e quarta testa di serie, messo comunque alle corde dal rumeno Marius Copil, n.226 della classifica mondiale ma all’inizio del 2019 capace di spingersi fino al 56esimo posto, suo best ranking. Il 30enne di Arad, balzato alla ribalta nel 2018 con le finali raggiunte nei tornei ATP di Sofia e Basilea (eliminando Marin Cilic e Alexander Zverev prima di cedere a Roger Federer), grazie a un servizio potente (spesso oltre i 215 km all’ora) e preciso e a variazioni improvvise come le smorzate, è subito andato avanti di un break e ha incamerato la prima frazione, ma nella seconda Dellien ha alzato il livello dei suoi colpi da fondo, riuscendo a far muovere l’avversario, e pareggiando il conto dei set. E anche nella partita decisiva il 28enne nato a Trinidad, reduce dai Giochi di Tokyo, ha mantenuto alta l’intensità, strappando la battuta al rumeno e chiudendo il discorso con il punteggio di 46 75 64, dopo due ore e 25 minuti.

Questo risultato ha consentito di definire il primo quarto di finale. Venerdì Dellien, appena lo scorso anno arrivato al 72esimo posto mondiale, troverà infatti dall’altra parte della rete il brasiliano Felipe Meligeni Rodrigues Alves, n.206 ATP, che ha avuto via libera senza neanche una goccia di sudore per il forfait del britannico Jay Clarke, n.219 della classifica mondiale, bloccato da un forte torcicollo che gli ha impedito di scendere in campo.

 

Credit photo: Felice Calabrò

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Il cuore oltre l’ostacolo. Lo ha gettato Salvatore Caruso, n.113 del ranking mondiale e terza testa di serie, che ha esordito con un successo in rimonta agli Internazionali di Tennis San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 66.640 il montepremi).

Il 28enne giocatore di Avola, dopo un inizio sofferto in cui ha faticato a contrastare a dovere le accelerazioni del francese Quentin Halys, n.184 ATP, sul Centrale del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio ha saputo alzare il livello e ritrovare la solidità di gioco necessaria per invertire l’inerzia dell’incontro. Sotto gli occhi anche di Filippo Volandri, Dt della Federazione Italiana Tennis e capitano di Coppa Davis, il siciliano ha pareggiato i conti e sullo slancio nel terzo è andato avanti di un break, poi nel settimo game è stato bravo e lucido a cancellare una opportunità del contro-break, issandosi 5-2 per poi chiudere in bellezza con lo score di 36 62 62, dopo quasi due ore e mezza di lotta, lanciando un “sì” davvero liberatorio, in una stagione fin qui non troppo ricca di soddisfazioni per lui (se si eccetua la semifinale nel challenger di Perugia).

Giovedì Caruso troverà dall’altra parte della rete il 18enne danese Holger Rune, n.191 della classifica mondiale, altro “osservato speciale” del torneo che torna in calendario dopo sette anni, che si è sbarazzato per 63 64, in un’ora e tre quarti, del belga Jules Cagnina, sotto gli occhi di mamma Aneke, che lo accompagna in giro per i tornei facendogli anche da manager, e di Thomas Johansson, coach dello staff di Patrick Mouratoglou.

Ha staccato il pass per il secondo turno anche Roberto Marcora, n.216 ATP, aggiudicandosi per 76(6) 76(1) il testa a testa tricolore con Andrea Pellegrino, n.244 del ranking mondiale. Il 31enne di Busto Arsizio ha saputo annullare un set-point nel tie-break del primo set (sul 6 a 5 in favore del pugliese) e poi nel momento chiave della seconda partita si è dimostrato più lucido del 24enne di Bisceglie, che non vince un incontro da due mesi, così da confermare l’esito dell’unico precedente (a San Benedetto del Tronto nel 2019). Marcora si giocherà un posto nei quarti mercoledì sera – dopo il derby di 2° turno fra Marco Cecchinato, n.1 del tabellone, e la wild card Luca Nardi – con il russo Pavel Kotov, n.276 ATP, ripescato come lucky loser, che anche lui con due tie-break ha eliminato a sorpresa Federico Gaio, n.155 della classifica mondiale e numero 5 del seeding.

E’ finita anche l’avventura – per tanti aspetti una bella favola – di Manuel Mazza, che superando le qualificazioni ha guadagnato i primi punti ATP per entrare finalmente in classifica mondiale. Il 22enne riminese, sostenuto da un nutrito gruppo di tifosi e tifose, sul Centrale ha affrontato senza timori reverenziali il boliviano Hugo Dellien, n.142 del ranking e quarta testa di serie, reduce dai Giochi di Tokyo dove al primo turno è stato stoppato dal n.1 del mondo Novak Djokovic. Il romagnolo è partito di slancio (2-0), poi il 28enne di Trinidad ha recuperato e sul 5-4 ha piazzato il break che gli è valso il set. Mazza, per la prima volta nel main draw di un challenger, però non ha mollato ed è andato avanti di un break anche nel secondo issandosi 4-2, Dellien (appena lo scorso arrivato al 72esimo posto mondiale) ha alzato la soglia di attenzione operando il sorpasso e sul 5-4 procurandosi quattro match point, che Manuel ha annullato con coraggio e tenacia prima di agganciare sul 5-5 il rivale. Che al dodicesimo gioco è riuscito a chiudere il discorso, alla sesta opportunità (64 75 in un’ora e 42 minuti), sventando anche tre chance consecutive per un pericoloso tie-break. Prossimo esame per il boliviano, una sorta di eroe sportivo per il suo Paese dopo i quarti raggiunti nel torneo ATP di Rio de Janeiro 2019, sarà il rumeno Marius Copil, n.225 ATP.

Eliminato anche Julian Ocleppo, proveniente dalle qualificazioni, che ha ceduto per 62 63 al francese Maxime Janvier.

Nei due incontri serali di chiusura del programma sul Centrale il francese Gilles Simon, seconda testa di serie, ha sconfitto 63 63 il sammarinese Marco De Rossi, in gara con una wild card, mentre il derby tricolore ha visto Francesco Forti, passato attraverso le qualificazioni, imporsi con il punteggio di 46 63 75, dopo due ore e 55 minuti, su Gian Marco Moroni, in un incontro terminato oltre l’una di notte.

 

Credit photo: Felice Calabrò

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Tanti applausi per Marco Cecchinato, che come un vecchio amico, è tornato sul luogo in cui ha spiccato il volo verso i piani alti della classifica, ma anche per Paolo Lorenzi, un autentico esempio per colleghi e appassionati, prossimo ai 40 anni ma ancora a lottare nel circuito.

Tanto pubblico si è dato appuntamento sul Centrale del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio per il derby tricolore che rappresentava il match di cartello della giornata di apertura del main draw degli Internazionali di Tennis San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 66.640 il montepremi) tornato a distanza di sette anni dall’ultima edizione. E le attese non sono state tradite, perché il 28enne di Palermo e il senese (era avanti 2-0 nei precedenti), hanno dato vita a bell’incontro. Basti dire che nella prima frazione Cecchinato, questa settimana numero 86 del ranking mondiale e prima testa di serie nel torneo che lo ha lanciato nel 2013, è stato costretto a rincorrere Lorenzi, avanti di un break, fino al 5-4 quando è andato a servire per il set. Nel momento chiave il siciliano ha saputo reagire, piazzando il contro-break e salendo 6-5. Sullo slancio Marco si è anche procurato due set-point consecutivi, annullati con tenacia da Paolo, con tanto di piccola polemica con l’arbitro di sedia per un warning per “time violation”. C’è voluto il tie-break dunque per decidere il parziale, sempre in controllo di Cecchinato, che ha chiuso per 7 punti a 3 con una risposta vincente. Passata la paura, il palermitano è andato subito avanti anche nella seconda partita, chiudendola 62 dopo un’ora e 34 minuti. Al secondo turno “Ceck” sarà chiamato a un altro testa a testa tutto italiano, con il vincente del derby fra wild card che vede impegnati in chiusura di programma Raul Brancaccio, 24enne di Torre del Greco, n.337 ATP, e il 17enne Luca Nardi, n.595 ATP, seguito di persona anche da Filippo Volandri, direttore tecnico della FIT e capitano di Coppa Davis.

 

Sorrisi tricolori anche nelle qualificazioni, dove tre dei quattro tennisti promossi sono italiani.

Staccano il biglietto per il main draw il cesenaticense Francesco Forti ha dato dimostrazione di solidità battendo 61 64 l’ucraino Vladyslav Orlov, Julian Ocleppo ha domato in rimonta, per 46 76(3) 76(2) dopo oltre tre ore di lotta il russo Pavel Kotov, numero uno delle “quali”, e il riminese Manuel Mazza si è regalato il più bel momento fin qui in carriera superando 26 76(1) 61 il russo Alexander Shevchenko, quarta testa di serie delle “quali”, così da meritarsi una indimenticabile prima volta nel tabellone principale di un challenger ATP. Con tanto di sfida di nuovo sul Centrale al boliviano Hugo Dellien, n.142 del ranking e quarta testa di serie, appena lo scorso arrivato al 72esimo posto mondiale, in una giornata con un menù da leccarsi i baffi, con in cartellone i restanti tredici incontri di primo turno, con il debutto di tutti gli altri attesi protagonisti, a cominciare dal francese Gilles Simon e dall’altro siciliano Salvatore Caruso, rispettivamente seconda e terza testa di serie.

Nell’incontro di chiusura del programma di giornata Luca Nardi si è aggiudicato per 64 64 il derby tricolore fra wild card con Raul Brancaccio. Il 17enne di Pesaro sarà dunque al secondo turno il prossimo avversario di Marco Cecchinato, numero 1 del tabellone.

 

 

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