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La bandiera ‘albiceleste’ torna a risplendere nell’albo d’oro degli Internazionali di Tennis San Marino Open dopo il successo di Jose Acasuso datato 2002 e la doppietta vincente firmata da Guillermo Perez Roldan nel 1990 e 1991. L’argentino Facundo Diaz Acosta ha rispettato in pieno il ruolo di giocatore da battere e si è aggiudicato l’edizione 2026 (la 33ª di questo evento) del Challenger ATP 125 (montepremi € 203.900) conclusosi domenica sera al Centro Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo, alla presenza anche dei Capitani Reggenti, Alice Mina e Vladimiro Selva. Per il 25enne mancino di Buenos Aires in premio, insieme ai 125 punti Atp e ai 30.460 euro destinati al vincitore, in premio un vaso Venini, eccellenza dell’arte vetraria italiana, che fa parte della collezione “Re, Regina, Principe” del designer Rodolfo Dordoni, donato dal Gruppo Damiani, sponsor del torneo.

“Sono convinto che questa edizione sarà ricordata a lungo – sottolinea Elia Santi, presidente della Federazione Tennis Sammarinese, nel tracciare un primo bilancio della manifestazione – perché ciò che l’ha resa davvero speciale è stato l’amore e la passione per il tennis che si sono respirati in ogni momento. Se dovessi riassumerla in due parole, sceglierei crescita e condivisione. Crescita, perché il torneo ha compiuto un ulteriore e significativo passo in avanti: nel montepremi, nel livello tecnico dei partecipanti, nel numero di sponsor e partner, sia commerciali che tecnici, nelle presenze registrate durante tutta la settimana e anche sotto il profilo della comunicazione. Ma questa crescita è stata possibile soprattutto grazie alla condivisione: la condivisione di idee, di responsabilità e di obiettivi, fin dal primo giorno di organizzazione. In tal senso desidero sottolineare il grande impegno dell’intero Consiglio Federale: il vice presidente Roberto Pellandra, il segretario generale Michele Moretti, il tesoriere Mauro Chiaruzzi e i consiglieri Cristina Carattoni, Sergio Pasolini, Pier Paolo Guardigli e Stefano Pazzini. Anche a nome loro esprimo la più sincera gratitudine alle istituzioni, in primis Segreteria di Stato allo Sport e Comitato Nazionale Olimpico Sammarinese, e a tutti gli sponsor e partner che hanno creduto nel torneo e che, con il loro prezioso sostegno e la collaborazione instaurata nel corso di questi mesi, hanno reso possibile realizzare quello che è l’evento sportivo internazionale più importante che si svolge nel territorio del nostro Paese”.

Un evento che da più di trent’anni promuove un’immagine positiva dell’antica Repubblica oltre confine, anche grazie a un impianto di livello assoluto. “Riceviamo complimenti dallo staff arbitrale, dai giocatori e tutti gli addetti ai lavori, che hanno riconosciuto la qualità del nostro torneo – fa notare Santi – Offriamo infatti tutta una serie di servizi, in certi casi superiori agli standard della categoria Challenger, anche in virtù di una macchina organizzativa complessa, ma ormai rodata, e in tal senso va il mio grazie a tutti coloro che ne fanno parte. Una manifestazione, e questo va ricordato con orgoglio, tutta sammarinese in termini di personale e servizi. Insomma un patrimonio dell’intero nostro Paese, anche per la sua valenza turistica. E nel dare appuntamento al 2027, con un’edizione che si preannuncia ancor più ricca di novità ed emozioni, ricordo che è in svolgimento il torneo ITF Junior Under 18, dedicato ai talenti del futuro: invito a seguirlo con lo stesso entusiasmo dimostrato nella splendida settimana del Challenger”.

Decisamente positivo è anche il consuntivo di Nicola Lombardini, per il primo anno direttore del torneo. “Prima di tutto desidero ringraziare il presidente Elia Santi per la stima dimostrata affidandomi questo incarico – afferma Lombardini – e un grazie speciale anche a tutte le persone che hanno dato un preziosissimo contributo sia nei mesi precedenti che nei giorni del torneo. Sin dalle qualificazioni abbiamo avuto tanto pubblico sulle tribune e tantissimi appassionati, arrivati anche da fuori Romagna, che affollavano gli altri spazi allestiti – villaggio ospitalità, fan’s village, area ristorante, spazi adiacenti ai campi secondari – a dimostrazione di quanto fosse gradevole passare una serata al centro tennis di Fonte dell’Ovo. Un dato su cui vale la pena soffermarsi: nonostante le precoci eliminazioni degli italiani – non accadeva dal ’97 che i quarti di finale restassero orfani di tennisti azzurri – il torneo ha dimostrato che il proprio appeal è ormai consolidato e non è legato alla sola presenza di giocatori italiani nel tabellone. Il botteghino ha fatto infatti registrare incassi più che soddisfacenti anche nelle tre serate “senza tricolore” in campo. Il pubblico si è affezionato ai propri beniamini, spingendoli fino in fondo con grande calore, e ha riservato un seguito e un affetto speciali a chi ha poi alzato il trofeo, come ha confermato anche la premiazione molto vissuta ed emozionante, vera ciliegina sulla torta”.

Oltre al successo tecnico e alla risposta del pubblico ci sono altri aspetti da segno più nel tirare le somme del San Marino Open. “Sono molto soddisfatto anche del piano di comunicazione attuato dai nuovi partner della Federazione, tutti rigorosamente locali, che hanno prodotto contenuti di altissimo livello veicolandoli sui principali canali di comunicazione: tv, radio, carta stampata ma soprattutto sulle piattaforme digital. Un successo confermato dai numeri: oltre 1,5 milioni di visualizzazioni complessive sui canali social dell’evento, quasi 304.000 account raggiunti e una crescita della community del 47,4%, con l’87,2% dei risultati ottenuti in modo completamente organico, senza spinta pubblicitaria. Siamo particolarmente orgogliosi poi dell’introduzione della ELC (chiamata elettronica) e dell’intelligenza artificiale a supporto di alcuni profili strategici e delicati dello staff organizzativo, come ad esempio transportation, accommodation e prize money solo per citarne alcuni, passi concreti verso il futuro, che ci vedono tra i primi a sperimentare queste tecnologie”, spiega Lombardini, che guarda già avanti: “Insieme al comitato organizzatore della Federazione Sammarinese Tennis abbiamo già individuato le aree su cui intervenire nei primi mesi del prossimo anno, per migliorare ulteriormente l’organizzazione, le strutture e i servizi per gli atleti in gara”.

 

 

IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il sostegno della Segreteria di Stato allo Sport, dell’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino, del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese e con la collaborazione della FITP.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Giochi del Titano, Alutitan, Ciacci Damiani, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Orologeria Pianello Garmin, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Serena Wines.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di Supertennis e San Marino RTV.

Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto del torneo, Verve Milano, fornitore ufficiale dell’abbigliamento, Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco e Tosca, fornitore acqua del torneo; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Tim San Marino, Symbol e SM Beverfood.

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Facundo Diaz Acosta è il vincitore degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) che si è concluso domenica sera sul Centrale del Centro Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo. Il 25enne argentino rispetta fino in fondo il ruolo di principale favorito (era n.107 a inizio torneo) superando 6-1 6-4 in finale, in un’ora e 25 minuti di gioco, sotto gli occhi dei Capitani Reggenti (i Capi di Stato) Alice Mina e Vladimiro Selva, il croato Mili Poljicak (n.352), la cui avventura sul Titano era iniziata dalle qualificazioni.

Il mancino di Buenos Aires cala così la cinquina vincente in questa stagione nel circuito Challenger (in precedenza aveva fatto centro a Tigre, Sao Leopoldo, Francavilla al Mare e Milano a inizio luglio), unico a riuscirci finora, conquistando il 10° titolo in categoria in carriera in 15 finali disputate. Un successo che lo riporta di slancio in Top 100, al numero 84, lui che due anni fa era stato in grado di issarsi fino al 47° posto mondiale dopo aver centrato il suo primo titolo Atp, proprio nella città in cui è nato. Per Diaz Acosta, oltre ai 125 pesanti punti Atp, anche 30.460 euro e come premio un vaso Venini, eccellenza dell’arte vetraria italiana, che fa parte della collezione “Re, Regina, Principe” del designer Rodolfo Dordoni, donato al vincitore del San Marino Open dal Gruppo Damiani, sponsor del torneo.

Il 22enne di Spalato, alla quarta finale Challenger, non è riuscito a bissare il trionfo ottenuto in marzo, proprio nella sua città.

 

Dura poco l’equilibrio nella prima frazione, visto che l’argentino strappa la battuta al rivale nel quarto game (3-1) e mette la freccia imponendo il suo ritmo con il diritto mancino così da impedire al croato le variazioni che gli avevano consentito di mettere in difficoltà gli avversari nei turni precedenti. Poljicak cede di nuovo il servizio nel sesto gioco e Diaz Acosta incamera il set dopo mezz’ora. Sostenuto dal pubblico, il 22enne di Spalato prova a reagire nel secondo parziale, tiene con una certa sicurezza due turni di servizio e sul 2-1 porta ai vantaggi il sudamericano (dal 40-0), bravo però ad ottenere il 2-2. E’ però il giocatore seguito come coach dal connazionale Federico Delbonis nel game seguente a procurarsi una palla-break, fronteggiata dal croato prima di salire 3-2. Il tennista “albiceleste” non si scompone, continua a martellare da fondo e nel fatidico settimo game piazza lo strappo, alla terza opportunità, dopo che il vincitore di Wimbledon Junior 2022 (poche settimane dopo aver conquistato il titolo di doppio al Roland Garros Under 18) aveva salvato le prime due palle-break con altrettanti numeri da applausi (smorzata di rovescio e demivolee stoppata sempre di rovescio sul serve and volley). Un break confermato dal mancino di Baires (5-3), poi il croato tiene il proprio turno accorciando 4-5 e prova a regalarsi una speranza di riaprire il discorso portandosi 15-40 grazie a un doppio fallo dell’argentino. Il quale però conserva nervi saldi e lucidità, annulla le due palle-break con due accelerazioni di diritto, continua a muovere l’avversario e si issa a match-point, trasformato con una smorzata su cui Poljicak non arriva, alzando le braccia al cielo dopo un’ora e 25 minuti.

“Era la prima volta per me a San Marino e mi sono trovato davvero benissimo – ha sottolineato l’argentino dopo aver ricevuto il premio dal Segretario di Stato allo Sport, Rossano Fabbri – sia qui al club che in città. Il mio obiettivo era disputare tante partite e ci sono riuscito arrivando fino in fondo, per cui sono davvero soddisfatto e felice di questa mia settimana qui. E spero di poter tornare l’anno prossimo o in futuro”.

“Sono arrivato qui non in un gran momento di forma e battaglia dopo battaglia il mio livello è cresciuto. E’ stato bellissimo giocare la finale in questa atmosfera e ringrazio tutto il pubblico e chi rende questo torneo così speciale”, le parole durante la premiazione di Poljicak che può consolarsi con i 17.850 euro e i 64 punti Atp riservati al finalista (salirà al 256° posto in classifica, ritoccando il proprio best ranking) e anche con il titolo di doppio conquistato nella tarda serata di sabato al fianco del serbo Stefan Latinovic, regolando 7-6(5) 6-3 i francesi Arthur Reymond e Luca Sanchez.

 

RISULTATI

Singolare, finale: Facundo Diaz Acosta (Arg, n.1) b. Mili Polijcak (Cro, q) 6-1 6-4.

 

Doppio, finale: Stefan Latinovic/Mili Polijcak (Ser/Cro) b. Arthur Reymond/Luca Sanchez (Fra) 7-6(5) 6-3.

 

 

IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il sostegno della Segreteria di Stato allo Sport, dell’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino, del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese e con la collaborazione della FITP.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Giochi del Titano, Alutitan, Ciacci Damiani, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Orologeria Pianello Garmin, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Serena Wines.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di Supertennis e San Marino RTV.

Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto del torneo, Verve Milano, fornitore ufficiale dell’abbigliamento, Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco e Tosca, fornitore acqua del torneo; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Tim San Marino, Symbol e SM Beverfood.

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Mili Poljicak e Facundo Diaz Acosta sono i finalisti degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) che domenica alle ore 20 manderà in scena il suo atto conclusivo sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo.

Nella prima semifinale il 22enne di Spalato (n.352) si è aggiudicato per 7-5 6-4, in due ore e 1 minuto di gioco, il testa a testa fra qualificati “giant killer” con il peruviano Juan Pablo Varillas (n.274). E’ stato di marca sudamericana l’avvio dell’incontro, con un break a zero in apertura, confermato senza particolari difficoltà da Varillas (unica eccezione la chance di contro-break sventata nel quarto game) fino al 5-3, ma quando è andato a servire sul 5-4 il 30enne di Lima, ex n.60 del mondo, ha smarrito brillantezza: si è trovato 0-40, ha recuperato, procurandosi anche due set-point, ma falliti però in modo piuttosto grave, finendo per regalare il 5-5 dopo essere anche scivolato sul campo. E sullo slancio il 22enne di Spalato, che a livello junior ha trionfato nell’edizione 2022 di Wimbledon poche settimane dopo aver conquistato il titolo di doppio al Roland Garros Under 18, ha incamerato la prima frazione grazie all’ennesimo errore dell’avversario. Anche il secondo parziale si è aperto con un break nel terzo game di Varillas, primo tennista del suo Paese a raggiungere gli ottavi al Roland Garros (nel 2023), ma nel sesto game il peruviano, accusando probabilmente il peso delle fatiche delle tante partite disputate (con anche alcune “maratone”, come quella negli ottavi con Francesco Maestrelli), ha di nuovo un passaggio a vuoto, subendo il contro-break e il riaggancio (3-3). Il croato, continuando ad alternare accelerazioni e smorzate di rovescio, si è issato sul 5-4 e lì Varillas ha smarrito ancora lucidità, commettendo una serie di gratuiti che hanno spalancato a Poljicak (nei quarti aveva eliminato il francese Alexandre Muller, n.133 e quinta forza del tabellone, qui vincitore dell’edizione 2024) le porte della finale, la quarta per lui in questa categoria di tornei dove ha conquistato il suo primo titolo in marzo, proprio a Spalato.

Dal canto suo il 25enne mancino di Buenos Aires, n.107 della classifica mondiale e primo favorito del seeding, non ha concesso scampo al lituano Vilius Gaubas (n.128 Atp), terza testa di serie, imponendosi 6-2 6-3 in un’ora e 53 minuti nella seconda semifinale.

Diaz Acosta è partito di slancio, volando sul 3-0 con doppio break, un margine di vantaggio che il giocatore seguito come coach dal connazionale Federico Delbonis ha conservato fino ad incamerare per 6-2 il parziale. Nel secondo il 21enne nato a Siauliai ha provato ad alzare l’intensità ma sul 2-2, messo sotto pressione dai colpi dell’argentino (due anni fa in grado di issarsi fino al 47° posto mondiale dopo aver centrato il suo primo titolo Atp, proprio nella città in cui è nato), ha ceduto la battuta, con Diaz Acosta ad allungare sul 4-2 con un turno a zero. Il davisman lituano (tre trofei Challenger in carriera, tutti sulla terra battuta, l’ultimo in ordine di tempo nel settembre scorso a Lisbona), sostenuto anche dal pubblico desideroso di vedere “più partita”, nell’ottavi game si è procurato una chance di contro-break, fronteggiata dal giocatore “albiceleste”, sicuramente in fiducia essendo il primo in questa stagione ad aver calato il poker vincente a livello Challenger (Tigre, Sao Leopoldo, Francavilla al Mare e Milano a inizio luglio, a cui si aggiungono la finale a Poznan a fine giugno e la semifinale a Braunschweig due settimane fa). Con un’alta percentuale di prime di servizio e un tennis solido Diaz Acosta è salito 5-3 e ha completato l’opera, sfruttando anche qualche errore di Gaubas, quasi impotente e frustrato nel non trovare una soluzione per arginare il rivale, con questo successo già certo di rientrare in Top 100 (è n.95 nel live ranking e salirà all’83° posto in caso di trionfo).

 

RISULTATI

Singolare, semifinali: Facundo Diaz Acosta (Arg, n.1) b. Vilius Gaubas (Lit, n.3) 6-2 6-3, Mili Polijcak (Cro, q) b. Juan Pablo Varillas (Per, q) 7-5 6-4

 

Doppio, finale: Arthur Reymond/Luca Sanchez (Fra) c. Stefan Latinovic/Mili Polijcak (Ser/Cro) .

 

 

IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il sostegno della Segreteria di Stato allo Sport, dell’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino, del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese e con la collaborazione della FITP.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Giochi del Titano, Alutitan, Ciacci Damiani, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Orologeria Pianello Garmin, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Serena Wines.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di Supertennis e San Marino RTV.

Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto del torneo, Verve Milano, fornitore ufficiale dell’abbigliamento, Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco e Tosca, fornitore acqua del torneo; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Tim San Marino, Symbol e SM Beverfood.

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Disputare tante partite e, se possibile, arrivare in fondo. Era l’obiettivo dichiarato al suo arrivo sul Titano da Facundo Diaz Acosta, n.107 della classifica mondiale e primo favorito del seeding, e l’argentino si sta impegnando per tenere fede a questo proposito. Il 25enne mancino di Buenos Aires ha infatti staccato il pass per le semifinali degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) avviato alla fase decisiva sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo: dopo i successi in due set sugli italiani Tommaso Compagnucci e Francesco Forti, il giocatore che ha per coach il connazionale Federico Delbonis ha superato sul Centrale con il punteggio di 6-2 4-6 6-1, in due ore e 23 minuti di gioco, il boliviano Juan Carlos Prado Angelo (n.157 Atp). Dopo una prima frazione di marca “albiceleste” ha alzato il livello il 21enne di Santacruz, nel 2023 finalista al Roland Garros junior (primo giocatore nella storia del suo Paese all’ultimo atto di uno Slam Under 18) mettendo alle corde il più quotato avversario, tanto da costringerlo al terzo set. Dove però Diaz Acosta, in questa stagione il primo giocatore a calare il poker vincente a livello Challenger (Tigre, Sao Leopoldo, Francavilla al Mare e Milano a inizio luglio, a cui si aggiungono la finale a Poznan a fine giugno e la semifinale a Braunschweig due settimane fa), ha ristabilito le gerarchie, senza più concedere chance a Prado Angelo.

L’argentino (due anni fa in grado di issarsi fino al 47° posto mondiale dopo aver centrato il suo primo titolo Atp, proprio nella città in cui è nato) in semifinale troverà dall’altra parte della rete il vincente dell’ultimo quarto serale, che ha visto il lituano Vilius Gaubas  (n.128 Atp), terza testa di serie, imporsi per 7-6(7) 7-6(5), in due ore e mezza di gioco, sul brasiliano Thiago Monteiro (n.303 Atp, ma ex n.61), proveniente dalle qualificazioni.

Nella metà inferiore del tabellone a contendersi un posto in finale saranno invece il peruviano Juan Pablo Varillas (n.274) e il croato Mili Poljicak (n.352), entrambi promossi dalle qualificazioni.

Prosegue dunque l’avventura sul Titano del 30enne di Lima, ex n.60 del mondo, iniziata nelle qualificazioni e poi proseguita con le affermazioni sugli italiani Jacopo Vasamì e Francesco Maestrelli (n.149 e ottavo favorito del seeding). Nell’incontro che apriva il cartellone sul Centrale il sudamericano ha dimostrato di non risentire delle fatiche dei giorni precedenti, in particolare delle 3 ore e 26 minuti di giovedì sera per avere ragione del pisano, controllando a dovere un avversario sulla carta temibile come il kazako Timofey Skatov (n.150), che 24 ore prima aveva eliminato il finlandese Otto Virtanen, n.115 Atp e secondo favorito del seeding. Varillas, sempre avanti nel primo parziale (5-2 e poi 6-4), si è portato in vantaggio 4-1 anche nel secondo set, subendo però il ritorno del 25enne nato a Petropavlovsk (Russia) e poi divenuto maggiorenne passato a rappresentare il Kazakistan, ex n.1 del mondo junior e in questa stagione finalista a Shymkent e semifinalista a Perugia, con il riaggancio sul 4-4. Però il peruviano, primo tennista del suo Paese a raggiungere gli ottavi al Roland Garros (nel 2023), ha avuto la forza, fisica e mentale, per riaccelerare di nuovo e piazzare la zampata vincente, chiudendo 6-4 (Skatov era 40-15 nell’ultimo game) dopo due ore e 5’ di gioco.

Dal canto suo il 22enne di Spalato, che a livello junior ha trionfato nell’edizione 2022 di Wimbledon poche settimane dopo aver conquistato il titolo di doppio al Roland Garros Under 18, ha vinto la maratona con il francese Alexandre Muller (n.133), quinta forza del tabellone e qui vincitore dell’edizione 2024, nel turno precedente capace di piegare di misura Marco Cecchinato: 7-6(3) 6-7(4) 7-5 il punteggio, dopo quasi tre ore di gioco, in favore di Poljicak, che quest’anno ha conquistato il suo primo titolo Challenger, proprio a Spalato in marzo, in quella che era la sua terza finale in questa categoria.

 

RISULTATI

Singolare, quarti: Facundo Diaz Acosta (Arg, n.1) b. Juan Carlos Prado Angelo (Bol) 6-2 4-6 6-1, Juan Pablo Varillas (Per, q) b. Timofey Skatov (Kaz) 6-4 6-4, Mili Polijcak (Cro, q) b. Alexandre Muller (Fra, n.5) 7-6(3) 6-7(4) 7-5, Vilius Gaubas (Lit. n. 3) b. Thiago Monteiro (Bra, q) 7-6 (6) 7-6 (5).

Doppio, semifinali: Arthur Reymond/Luca Sanchez (Fra) b. Thijmen Loof/Kaito Uesugi (Ola/Gia) 7-6(7) 6-4, Stefan Latinovic/Mili Polijcak (Ser/Cro) b. Piotr Matuszewski/Filip Pieczonka (Pol) 6-3 7-6(4).

IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il sostegno della Segreteria di Stato allo Sport, dell’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino, del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese e con la collaborazione della FITP.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Giochi del Titano, Alutitan, Ciacci Damiani, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Orologeria Pianello Garmin, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Serena Wines.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di Supertennis e San Marino RTV.

Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto del torneo, Verve Milano, fornitore ufficiale dell’abbigliamento, Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco e Tosca, fornitore acqua del torneo; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Tim San Marino, Symbol e SM Beverfood.

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Ha lottato per quasi tre ore e mezza, ma non è bastato a Francesco Maestrelli per approdare ai quarti di finale degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) sempre più nel vivo sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo. Il 23enne di Pisa, questa settimana al 149° posto della classifica mondiale e ottava testa di serie, ha infatti ceduto, con non pochi rimpianti, con il punteggio di 7-6(5) 4-6 6-3, dopo 3 ore e 26 minuti di gioco sul Centrale, al peruviano Juan Pablo Varillas, che prosegue dunque la sua avventura sul Titano, cominciata nelle qualificazioni.

Nei suoi primi due turni di battuta il toscano ha fronteggiato palle-break, ma sul 2-2 il peruviano piazza lo strappo, confermato così da salire 4-2. Maestrelli però riesce a reagire, con contro-break e riaggancio sul 4-4. L’equilibrio permane fino al tie-break, anche se sul 6-5 il pisano ha mancato un set-point (errore di diritto): il 30enne di Lima, ex n.60 del mondo e ora al 274° posto, va subito avanti (3 a 1 e 4 a 2), fino a issarsi 6 a 4, ma sulla prima palla-set commette doppio fallo, però è in grado di sfruttare la seconda (rovescio sul nastro dell’italiano) incamerando la frazione durata un’ora e mezza. Non tarda ad arrivare la reazione tricolore, con break Maestrelli in avvio di seconda frazione, mantenuto fino al 6-4 (dopo aver mancato occasioni di un secondo break e aver anche salvato due opportunità consecutive di contro-break nell’ottavo gioco). Tuttavia in apertura della partita decisiva il sudamericano ritrova brillantezza e strappa il servizio al pisano (2-0), capace di piazzare un immediato contro-break, prima di perdere di nuovo la battuta, con il peruviano ad allungare sul 4-1 e 5-2 salvando anche una chance di contro-break che avrebbe rimesso in partita il gigante di Pisa. Il quale nel game seguente ha annullato un match point prima di accorciare (3-5), l’italiano ne salva un secondo in risposta ma il terzo è quello che con uno schiaffo al volo di diritto lancia Varillas nei quarti.

A contendergli l’ingresso nelle semifinali, venerdì nel match che apre il programma sul Centrale alle ore 16, troverà il kazako Timofey Skatov (n.150), che ha confermato il buon momento di forma (aveva superato le qualificazioni negli Atp 250 di Gstaad ed Estoril, battendo poi anche De Jong prima di essere fermato da Rublev) eliminando il finlandese Otto Virtanen, n.115 Atp e secondo favorito del seeding. Il 25enne nato a Petropavlovsk (Russia), che poi ma una volta divenuto maggiorenne ha scelto di rappresentare il Kazakistan, dopo essersi aggiudicato agevolmente il primo set, nel secondo si è trovato sotto 3-0, ma l’ex n.1 del mondo junior, in questa stagione finalista a Shymkent e semifinalista a Perugia, ha recuperato e poi è riuscito a chiudere il discorso in due set, approfittando anche della giornata poco felice e dei tanti errori del 25enne di Hyvinkää, reduce dalla finale a Tampere, che al primo turno aveva sbarrato la strada a Filippo Romano.

Intanto, senza tanto clamore, quasi sotto traccia, ha staccato il pass per i quarti di finale anche il lituano Vilius Gaubas (n.128 Atp), terza testa di serie, lasciando appena cinque game all’argentino Genaro Alberto Olivieri (n.200) così da prendersi la rivincita per la sconfitta in tre set patita un anno fa al Challenger di Siviglia.

Sarà dunque Gaubas, nel match serale di venerdì sera (ore 20.30), l’avversario del mancino brasiliano Thiago Monteiro, promosso dalle qualificazioni e al primo turno del main draw a segno sullo spagnolo David Jorda Sanchische. Il 32enne di Fortaleza, nell’incontro  che chiudeva il secondo turno, ha sconfitto Andrea Pellegrino, n.137 Atp e sesta testa di serie, per 6-3 6-2, in un’ora e 17 minuti di gioco.

In precedenza, alle 18.30, il 25enne argentino Facundo Diaz Acosta, n.107 della classifica mondiale e primo favorito del seeding (mercoledì a tarda sera impostosi sul romagnolo Francesco Forti annullando tre set-point nella seconda frazione), affronta per la prima volta il 21enne boliviano Juan Carlos Prado Angelo (n.157 Atp), nel 2023 finalista al Roland Garros junior (primo giocatore nella storia del suo Paese all’ultimo atto di uno Slam Under 18).

Sul campo 3, alle 17, si giocheranno un posto tra i migliori quattro del torneo il francese Alexandre Muller (n.133), quinta forza del tabellone e qui vincitore dell’edizione 2024, al 2° turno capace di piegare di misura Marco Cecchinato, e il croato Mili Poljicak (n.352 Atp), proveniente dalle qualificazioni.

 

RISULTATI

Singolare, 2° turno: Juan Pablo Varillas (Per, q) b. Francesco Maestrelli (Ita, n.8) 7-6(5) 4-6 6-3, Timofey Skatov (Kaz) b. Otto Virtanen (Fin, n.2) 6-2 6-4, Vilius Gaubas (Lit, n.3) b. Genaro Alberto Olivieri (Arg), Thiago Monteiro (Bra, q) b. Andrea Pellegrino (Ita, n. 6) 6-3 6-2.

Doppio, quarti: Thijmen Loof/Kaito Uesugi (Ola/Gia) b. Filippo Romano/Jacopo Vasamì (Ita, wc) 3-6 6-1 10-3, Arthur Reymond/Luca Sanchez (Fra) b. Petr Nouza/Neil Oberleitner (Cze/Aut, n.1) 6-7(2) 6-1 10-8, Stefan Latinovic/Mili Polijcak (Ser/Cro) b. Filip Duda/Michael Vrbensky (Cze) 6-3 6-4, Piotr Matuszewski/Filip Pieczonka (Pol) b. Luke Johnson/Bart Stevens (Gbr/Ola, n.2) 6-4 6-4.

 

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Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il sostegno della Segreteria di Stato allo Sport, dell’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino, del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese e con la collaborazione della FITP.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Giochi del Titano, Alutitan, Ciacci Damiani, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Orologeria Pianello Garmin, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Serena Wines.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di Supertennis e San Marino RTV.

Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto del torneo, Verve Milano, fornitore ufficiale dell’abbigliamento, Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco e Tosca, fornitore acqua del torneo; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Tim San Marino, Symbol e SM Beverfood.

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Il calorosissimo sostegno del pubblico del Centrale non è sufficiente per spingere Marco Cecchinato ai quarti di finale degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) sempre più nel vivo sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo. Il 33enne di Palermo, che proprio su questo campo con il titolo del 2013 aveva dato il la a una carriera ricca di soddisfazioni, al 2° turno ha ceduto con il punteggio di 4-6 6-2 7-5, dopo due ore e 10’ emozionanti, al francese Alexandre Muller (n.133 Atp, 42 posizioni davanti al siciliano in classifica), quinta testa di serie e qui vincitore dell’edizione 2024, che dopo l’affermazione d’esordio su Stefano Napolitano elimina dunque uno dei beniamini dei tifosi.

Nel primo incrocio fra i due nel tour, in una prima frazione scandita dai servizi è stato il semifinalista del Roland Garros 2018, nel settimo game, a procurarsi le prime due palle-break, senza però riuscire a concretizzarle. Strappo che però è soltanto rinviato al successivo turno di battuta del transalpino, costretto all’errore da Cecchinato (5-3), pronto a chiudere il set, supportato dalla prima di servizio e da un tennis più propositivo di quello del rivale. Immediata la reazione del 29enne di Poissy (meno di un anno fa spintosi sino al 38° posto come best ranking), che nel secondo game ha tolto il servizio all’italiano, break confermato così da volare sul 3-0 e dominare poi la frazione, chiusa 6-2 con un secondo break. Terzo set che si è aperto con il break del 33enne di Palermo, ex n.16 del mondo, immediatamente restituito. Nel quinto gioco Ceck ha mancato una chance per strappare la battuta al francese (nel circuito Atp a segno a inizio 2025 ad Hong Kong oltre alle finali nel ‘500’ di Rio de Janeiro e nel ‘250’ di Marrakech), che è riuscito a cavarsela poi anche sul 4-4, quando il siciliano ha sciupato due occasioni per andare sul 5-4 e servizio. Muller è arrivato a due punti dal successo, ma Marco ha colto il 5-5, poi si è visto annullare una palla-break, con il francese capace di trarsi d’impaccio e salire 6-5. Palpitante l’ultimo game, con Cecchinato ad annullare col cuore due match-point, ma costretto a capitolare al terzo dopo aver mancato tre opportunità per il 6-6.

Muller nei quarti troverà dall’altra parte della rete il croato Mili Poljicak (n.352 Atp), proveniente dalle qualificazioni, che ha sorpreso il georgiano Nikoloz Basilashvili (n.133 della classifica mondiale e quarto favorito del seeding). Il 34enne di Tbilisi, che in carriera vanta 5 titoli nel circuito maggiore, tra cui due volte il torneo Atp 500 di Amburgo e quello di Doha della stessa categoria, con come record personale la 16esima posizione, è stato avanti di un break nella prima frazione, ma ha accusato un passaggio a vuoto quando ha servito sul 5-4 in suo favore (due doppi falli a regalare il riaggancio), dunque epilogo al tie-break dove il 22enne di Spalato (all’esordio vincitore su Enrico Dalla Valle) si è portato in vantaggio 5 a 2, ma ha subito la reazione del georgiano, che ha incamerato il parziale per 10 punti a 8, al quarto set-point. Basilashvili ha avuto un calo d’intensità e Poljicak ne ha prontamente approfittato per rimettere in parità la situazione dei set e rimandare tutto al terzo, dove l’avversario è stato per tre volte avanti di un break, senza riuscire però mai a confermarlo, finendo per pagare caro questo rendimento a corrente alternata, con il vincitore di Wimbledon Junior del 2022 a liberare il suo urlo di gioia dopo quasi due ore e tre quarti di lotta sul Centrale.

E’ durato invece un solo set il derby boliviano fra Juan Carlos Prado Angelo (n.157 Atp) e Hugo Dellien (n.144), settima testa di serie e recente vincitore al Challenger di Trieste, che dopo aver ceduto al tie-break una lottata prima frazione (un’ora e un quarto la durata) ha alzato bandiera bianca per un infortunio al tendine d’Achille della gamba destra. Sarà dunque il 21enne di Santa Cruz, nel 2023 finalista al Roland Garros junior (primo giocatore nella storia del suo Paese all’ultimo atto di uno Slam Under 18) e n.1 del mondo junior, a contendere venerdì l’accesso alle semifinali a Facundo Diaz Acosta, n.107 della classifica mondiale e primo favorito del seeding, vincitore nel match serale sul romagnolo Francesco Forti (n.371 Atp) per 6-2 7-6(3), in due ore e 12’. Contro un avversario più quotato, vincitore quest’anno di 4 titoli Challenger, il 27enne di Cesenatico ha disputato una buona partita e può persino recriminare per 3 set-point non sfruttati sul 6-5 nel secondo set.

RISULTATI

Singolare, 2° turno: Alexandre Muller (Fra, n.5) b. Marco Cecchinato (Ita) 4-6 6-2 7-5, Juan Carlos Prado Angelo (Bol) b. Hugo Dellien (Bol, n.7) 7-6(4) rit., Mili Poljicak (Cro, q) b. Nikoloz Basilashvili (Geo, n.4) 6-7(8) 6-3 6-4, Facundo Diaz Acosta (Arg, n. 1) b. Francesco Forti (Ita, ll)  62 76(3).

Doppio, 1° turno: Petr Nouza/Neil Oberleitner (Cze/Aut, n.1) b. Alexandru Jecan/Bogdan Pavel (Rom) 7-5 6-4, Arthur Reymond/Luca Sanchez (Fra) b. Sergio Martos Gornes/Szymon Walkow (Spa/Pol) 6-7(6) 7-5 12-10, Thijmen Loof/Kaito Uesugi (Ola/Gia) b. Sandor Gille/Sem Verbeek (Bel/Ola, n.4) 7-5 6-4.

 

IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il sostegno della Segreteria di Stato allo Sport, dell’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino, del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese e con la collaborazione della FITP.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Giochi del Titano, Alutitan, Ciacci Damiani, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Orologeria Pianello Garmin, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Serena Wines.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di Supertennis e San Marino RTV.

Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto del torneo, Verve Milano, fornitore ufficiale dell’abbigliamento, Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco e Tosca, fornitore acqua del torneo; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Tim San Marino, Symbol e SM Beverfood.

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Sono quattro gli italiani (degli 11 al via nel main draw) al secondo turno degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) in pieno svolgimento sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo. Ecco l’istantanea dopo la seconda giornata di incontri del tabellone principale della 33ª edizione, con la bellezza di 14 incontri di singolare in cartellone.

Assai convincente l’esordio di Francesco Maestrelli (n.149 Atp e 8 del seeding): solo nel primo set il 20enne austriaco Lukas Neumayer (n.173) ha retto il confronto con il gigante di Pisa, che poi ha messo la freccia nel secondo parziale rifilando un “bagel” all’avversario. Giovedì il 23enne toscano, a febbraio arrivato assai vicino alla Top 100 (n.109 come best ranking), sarà chiamato alla prova del nove trovando dall’altra parte della rete il peruviano Juan Pablo Varillas. Il 30enne di Lima, ex n.60 del mondo (ora al 274° posto), dopo aver passato le qualificazioni, ha infatti concesso appena quattro game al 18enne Jacopo Vasamì, in gara con una wild card, mai capace di creare problemi al più esperto sudamericano.

Buona la prima sul Titano anche per Marco Cecchinato, che proprio in questo impianto nel 2013 ha conquistato il primo titolo importante di una carriera che lo ha visto poi centrare una storica semifinale al Roland Garros 2018 e issarsi sino alla 16ª posizione mondiale: il 33enne di Palermo, attualmente n.174 Atp e quest’anno finalista nei Challenger di Kigali e Milano (a inizio luglio), ha regolato 6-3 6-4 Franco Agamenone nel testa a testa tricolore. Mercoledì, nel tardo pomeriggio (non prima delle 18.30), Ceck sfiderà per un posto nei quarti il francese Alexandre Muller (n.133 Atp), quinta testa di serie, qui vincitore dell’edizione 2024 e meno di un anno fa in grado di spingersi fino al 38° posto della classifica mondiale, che lunedì aveva sconfitto in due set il biellese Stefano Napolitano (n.229).

Ha motivi per sorridere anche Francesco Forti, ripescato come lucky loser dopo lo stop di misura nel turno decisivo delle qualificazioni. Il 26enne di Cesenatico si è imposto per 6-4 6-2, in poco più di un’ora e mezzo, sull’argentino Federico Coria, tre anni fa arrivato al 49° posto mondiale e in gara con il ranking protetto. Ho disputato un match solido, nonostante le tre ore e un quarto di lotta lunedì nel turno decisivo delle qualificazioni – il commento del romagnolo che si allena alla Galimberti Tennis Academy di Cattolica – Del resto avevo sensazioni positive già dai giorni scorsi, peccato solo per come era finita con Varillas, perdendo 7-6 al terzo in una partita decisa davvero su pochi punti, in cui comunque bisogna dare atto a lui per come aveva saputo lottare. Per fortuna il ripescaggio mi ha concesso una seconda chance e sono contento di essere riuscito a sfruttarla a dovere, anche perché mi piace particolarmente questo torneo. Lo gioco ininterrottamente dal 2021, anno del suo ritorno in calendario, sia per le condizioni e l’ambiente che lo caratterizza sia per il fatto di poter giocare davanti ai miei familiari e a tanti amici. Diaz Acosta? Sarà un confronto tosto, però fisicamente sto bene e proverò a giocarmi le mie carte, provando a trarre energia anche dal sostegno del pubblico”. Nel clou serale di mercoledì (ore 20.30) Forti, seguito da coach Giacomo Polidori, sarà chiamato a misurarsi con l’altro tennista ‘albiceleste’ Facundo Diaz Acosta, n.108 della classifica mondiale e primo favorito del seeding: il mancino di Buenos Aires, nel 2026 capace di conquistare già 4 trofei Challenger e sul Titano in compagnia di coach Federico Delbonis, ha sbarrato la strada al qualificato Tommaso Compagnucci. “Merita davvero lo status di prima testa di serie per quanto è solido, misurarmi con un avversario di questo livello in uno stadio del genere è stata comunque un’esperienza positiva, che spero possa risultare utile in prospettiva”, ha ammesso il 26enne di Macerata, che sta vivendo la sua miglior annata.

“Compagnucci ha cominciato la partita alla grande, andando avanti di un break – gli fa ecco Diaz Acosta – anche perché veniva dalle qualificazioni ed era quindi già abituato alle condizioni di gioco. Non è stato per nulla un esordio facile per me e sono contento di essere riuscito a portare a casa la vittoria. Come risultati sto vivendo sei mesi davvero soddisfacenti e quindi il mio obiettivo anche a San Marino è disputare più partite possibili e magari arrivare in fondo anche a questo torneo. Ma non sarà semplice, perché in ogni Challenger c’è da lottare partita dopo partita”.

Nel match serale che ha chiuso il programma del primo turno Andrea Pellegrino (n.137 della classifica mondiale), sesta testa di serie, ha sconfitto 6-4 6-0, in un’ora esatta di gioco, il 20enne Carlo Alberto Caniato (n.389 Atp), in gara con una wild card. Giovedì Pellegrino aaffronterà per un posto nei quarti il brasiliano Thiago Monteiro, promosso dalle qualificazioni e oggi a segno sullo spagnolo David Jorda Sanchis.

Qualche recriminazione invece per Filippo Romano, pure lui in gara con una wild card e prossimo a vestire la maglia azzurra a Taranto, fermato dal finlandese Otto Virtanen, seconda testa di serie e salito al 115° posto Atp grazie alla finale al Challenger di Tampere. Il 21enne ligure di Sarzana era in vantaggio 5-2 nel primo parziale e si è visto annullare un set point sul 4-5, in risposta, poi l’avversario ha cambiato marcia, incamerando la prima frazione e andando subito avanti di un break nella seconda, mantenuto fino al definitivo 7-5 6-4 in un’ora e mezza di partita.

Niente da fare anche per l’altro romagnolo promosso dalle qualificazioni, Enrico Dalla Valle: il 28enne di Ravenna ha infatti ceduto, non senza rimpianti, con due tie-break al croato Mili Poljicak, pure lui passato attraverso le qualificazioni.

Avanzano intanto altri attesi protagonisti, come il 21enne lituano Vilius Gaubas (n.128), terza testa di serie, che ha disposto agevolmente del francese Luka Pavlovic, fresco di trionfo domenica sera nel Challenger di Segovia, o il georgiano Nikoloz Basilashvili (n.130 della classifica mondiale e quarto favorito del seeding), costretto al terzo set per avere ragione del qualificato ceco Michael Vrbensky. Debutto convincente anche per il boliviano Hugo Dellien (n.144), settima testa di serie e recente vincitore al Challenger di Trieste, capace di lasciare appena cinque game all’esperto spagnolo Pedro Martinez. Nella parte alta del tabellone Dellien è atteso ora da un testa a testa tutto boliviano con il connazionale Juan Carlos Prado Angelo (n.157 Atp).

 

RISULTATI

Singolare, 1° turno: Andrea Pellegrino (Ita, n.6) b. Carlo Alberto Caniato (Ita, wc) 6-4 6-0, Francesco Maestrelli (Ita, n.7) b. Lukas Neumayer (Aut) 6-4 6-0, Marco Cecchinato (Ita) b. Franco Agamenone (Ita) 6-3 6-4, Francesco Forti (Ita, lucky loser) b. Federico Coria (Arg) 6-4 6-2, Facundo Diaz Acosta (Arg, n.1) b. Tommaso Compagnucci (Ita, q) 6-4 6-2, Otto Virtanen (Fin, n.2) b. Filippo Romano (Ita, wc) 7-5 6-4, Mili Poljicak (Cro, q) b. Enrico Dalla Valle (Ita, q) 7-6(6) 7-6(2), Juan Pablo Varillas (Per, q) b. Jacopo Vasamì (Ita, wc) 6-2 6-2, Hugo Dellien (Bol, n.7) b. Pedro Martinez (Spa) 6-1 6-4, Vilius Gaubas (Lit, n.3) b. Luka Pavlovic (Fra) 6-1 7-5, Nikoloz Basilashvili (Geo, n.4) b. Michael Vrbensky (Cze, q) 6-3 3-6 6-3, Genaro Alberto Olivieri (Arg) b. Carlos Taberner (6-4 6-1), Timofey Skatov (Kaz) b. Thomas Faurel (Fra) 6-1 7-6(8), Thiago Monteiro (Bra, q) b. David Jorda Sanchis (Spa) 7-5 7-5.

 

Doppio, 1° turno: Filippo Romano/Jacopo Vasamì (Ita, wc) b. Alberto Bronzetti/Manuel Mazza (Ita, wc) 7-5 6-2.

 

 

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Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di Supertennis e San Marino RTV.

Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto del torneo, Verve Milano, fornitore ufficiale dell’abbigliamento, Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco e Tosca, fornitore acqua del torneo; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Tim San Marino, Symbol e SM Beverfood.

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Un martedì da leccarsi i baffi, di quelli davvero da non perdere per gli appassionati della racchetta. È quello che propone la 33ª edizione degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) in pieno svolgimento sino a domenica 2 agosto sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Montecchio: la seconda giornata del main draw, a partire dalle ore 11, propone infatti un menu con la bellezza di 14 incontri di singolare, con l’ingresso in scena di tutti i big del torneo, più un doppio. Un cartellone a forti tinte azzurre (al termine delle qualificazioni sono diventati 11 i giocatori italiani in totale), in particolare sul Centrale ma non solo. Se il match di apertura, dopo il forfait per infortunio al polso destro del serbo Laslo Djere, vede il georgiano Nikoloz Basilashvili (n.130 della classifica mondiale e quarto favorito del seeding) impegnato con il qualificato ceco Michael Vrbensky, spazio poi alla sfida fra Tommaso Compagnucci (promosso dalle qualificazioni superando in due set lo statunitense Dali Blanch che lo precede di 52 posizioni nel ranking: n.306 lo yankee e n.358 il marchigiano) e l’argentino Facundo Diaz Acosta, n.108 della classifica mondiale e primo favorito del seeding, nel 2026 capace di conquistare già 4 trofei Challenger, arrivato sul Titano in compagnia di coach Federico Delbonis. A seguire occhi puntati sul testa a testa tricolore che vede protagonisti Marco Cecchinato, recente finalista nel Challenger di Milano, che proprio a San Marino nel 2013 ha conquistato il primo titolo importante di una carriera che lo ha visto poi centrare una storica semifinale al Roland Garros 2018 e issarsi sino alla 16ª posizione mondiale, e Franco Agamenone. Quindi, non prima delle 18, il 21enne ligure Filippo Romano, una delle tre wild card, si misura con il finlandese Otto Virtanen, seconda testa di serie e salito al 115° posto Atp grazie alla finale al Challenger di Tampere. Poi nel clou serale (non prima delle 20.30) il derby italiano fra Andrea Pellegrino (n.137), finalista nel 2023 e sesta testa di serie, quest’anno in grande evidenza agli Internazionali di Roma dove si è spinto sino agli ottavi eliminando Fils e Tiafoe e cedendo solo a Jannik Sinner per poi superare le qualificazioni anche al Roland Garros, e il 20enne Carlo Alberto Caniato, altra wild card, romagnolo d’adozione visto che da anni fa base al Villa Carpena Forlì.

Tanta Italia anche sul campo 3, a cominciare dal confronto fra il ravennate Enrico Dalla Valle (bravo a guadagnarsi un posto in tabellone imponendosi nel turno decisivo sull’elvetico Mika Brunold) e il croato Mili Poljicak, pure lui passato attraverso le qualificazioni. A seguire un altro giocatore romagnolo, il 26enne di Cesenatico Francesco Forti (ripescato come lucky loser dopo aver ceduto al tie-break decisivo, dopo oltre 3 ore e un quarto, al peruviano Juan Pablo Varillas) affronta l’altro argentino Federico Coria, poi tocca al 18enne Jacopo Vasami (wild card) che trova dall’altra parte della rete proprio Juan Pablo Varillas, quindi l’esordio del pisano Francesco Maestrelli (n.149 Atp e 8 del seeding) opposto al solido austriaco Lukas Neumayer. A chiudere il programma su questo campo il match tra il mancino brasiliano Thiago Monteiro, che nel turno di qualificazione ha sbarrato la strada al riminese Manuel Mazza, e lo spagnolo David Jorda Sanchis.

Cinque partite sono state previste dal supervisor Atp Carmelo Di Dio (affiancato dal referee Riccardo Ragazzini) e dal direttore del torneo Nicola Lombardini anche sul campo 2 intitolato a Simone De Luigi: nell’ordine il kazako Timofey Skatov se la vede con il Next Gen francese Thomas Faurel, poi l’interessante confronto fra l’esperto spagnolo Pedro Martinez e il boliviano Hugo Dellien (n.144), settima testa di serie e recente vincitore al Challenger di Trieste, quello fra l’argentino Genaro Alberto Olivieri e l’altro spagnolo  Carlos Taberner e quindi l’esordio del 21enne lituano Vilius Gaubas (n.128), terza testa di serie, con il francese Luka Pavlovic, fresco di trionfo domenica sera nel Challenger di Segovia. A chiudere il cartellone il doppio fra i boliviani Juan Carlos Prado Angelo e Federico Zeballos e i polacchi Piotr Matuszewski e Filip Pieczonka.

Proprio Prado Angelo (n.157 Atp), 21enne di Santa Cruz, primo tennista del suo Paese a raggiungere la finale in uno Slam junior, al Roland Garros nel 2023, anno in cui si è issato anche sulla prima posizione nel ranking mondiale under 18, è stato il primo in ordine di tempo a staccare il pass per il 2° turno del tabellone principale prevalendo in tre set sullo spagnolo Daniel Rincon (n.207), semifinalista in questo torneo tre anni fa eliminando Fabio Fognini.

Approda al secondo turno anche il francese Alexandre Muller (n.133 Atp), quinta testa di serie, qui vincitore dell’edizione 2024 e meno di un anno fa in grado di spingersi fino al 38° posto della classifica mondiale, che ha regolato 6-2 6-4, in un’ora e un quarto di gioco, il biellese Stefano Napolitano (n.229).

 

RISULTATI

 

Singolare, 1° turno tabellone principale: Alexandre Muller (Fra, n.5) b. Stefano Napolitano (Ita) 6-2 6-4, Juan Carlos Prado Angelo (Bol) b. Daniel Rincon (Spa) 6-4 6-7(5) 6-3.

 

Turno di qualificazione: Enrico Dalla Valle (Ita, n.5) b. Mika Brunold (Svi) 6-3 6-3, Tommaso Compagnucci (Ita, n.7) b. Dali Blanch (Usa) 6-4 7-6(3), Juan Pablo Varillas (Per, n.1) b. Francesco Forti (Ita) 6-4 3-6 7-6(5), Thiago Monteiro (Bra, n.3) b. Manuel Mazza (Ita) 6-1 6-4, Mili Poljicak (Cro, n.6) b. Jozef Kovalik (Svk) 7-6(14) 6-3, Michael Vrbensky (Cze) b. Maxime Janvier (Fra) 6-3 5-7 6-3.

 

 

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L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Giochi del Titano, Alutitan, Ciacci Damiani, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Orologeria Pianello Garmin, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Serena Wines.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di Supertennis e San Marino RTV.

Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto del torneo, Verve Milano, fornitore ufficiale dell’abbigliamento, Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco e Tosca, fornitore acqua del torneo; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Tim San Marino, Symbol e SM Beverfood.

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Entra subito nel vivo la 33ª edizione degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) che terrà banco sino a domenica 2 agosto sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Montecchio.

La giornata di apertura del main draw – lunedì 27 luglio – vedrà infatti l’esordio di alcuni attesi protagonisti, a cominciare dall’esperto georgiano Nikoloz Basilashvili (n.130 della classifica mondiale), quarto favorito del seeding, che in bacheca vanta 5 trofei ATP e 4 finali, con la 16ª posizione come best ranking: nel match che alle 14 sul Centrale inaugura il tabellone principale il 34enne di Tbilisi è chiamato a misurarsi con un ex top 30 come il 31enne serbo Laslo Djere in un primo turno che promette scintille.

Nel secondo incontro sul Centrale (non prima delle 16) spazio al francese Alexandre Muller (n.133 Atp), quinta testa di serie, qui vincitore dell’edizione 2024 e meno di un anno fa in grado di spingersi fino al 38° posto della classifica mondiale, che fa il suo esordio affrontando il biellese Stefano Napolitano (n.229). A chiudere il programma (lunedì sera nella Terrazza Vip Ciacci Damiani si terrà la Cena di Gala che darà ufficialmente il via all’edizione 2026 del San Marino Open, appuntamento all’insegna della convivialità che riunirà istituzioni e sponsor che rendono possibile l’evento) un doppio tutto tricolore, con in campo i beniamini locali Alberto Bronzetti e Manuel Mazza e i giovani emergenti Filippo Romano e Jacopo Vasamì, due binomi in gara grazie ad altrettante wild card.

La terza partita del 1° turno di singolare in cartellone vedrà impegnati lo spagnolo Daniel Rincon, qui semifinalista nel 2023, e il boliviano Juan Carlos Prado Angelo.

Tutto ciò, naturalmente, aspettando l’ingresso in scena dei principali pretendenti al successo, ovvero l’argentino Facundo Diaz Acosta, n.108 della classifica mondiale e nel 2026 capace di conquistare già 4 trofei Challenger, che attende un qualificato, e il finlandese Otto Virtanen (salito al 113° posto Atp grazie alla finale al Challenger di Tampere), abbinato al 21enne ligure Filippo Romano, una delle tre wild card. Ambiscono a recitare un ruolo da protagonisti anche il 21enne lituano Vilius Gaubas (n.128), terza testa di serie (debutterà con il francese Luka Pavlovic), e il boliviano Hugo Dellien (n.144), settima testa di serie e recente vincitore al Challenger di Trieste, subito opposto allo spagnolo Pedro Martinez, con un record personale di n.36 nel ranking nel febbraio dello scorso anno. Senza trascurare ovviamente Andrea Pellegrino (n.138), finalista nel 2023 e sesta testa di serie, quest’anno messosi in grande evidenza agli Internazionali di Roma dove si è spinto sino agli ottavi eliminando Fils e Tiafoe e cedendo solo a Jannik Sinner per poi superare le qualificazioni anche al Roland Garros: al tennista pugliese il sorteggio ha riservato subito il derby tricolore con il 20enne Carlo Alberto Caniato, altra wild card.

Sarà testa a testa tricolore pure fra Marco Cecchinato, finalista recentemente nel Challenger di Milano, che proprio a San Marino nel 2013 ha conquistato il primo titolo importante di una carriera che lo ha visto poi centrare una storica semifinale al Roland Garros 2018 e issarsi sino alla 16ª posizione mondiale, e Franco Agamenone, mentre Francesco Maestrelli (n.149 Atp e 8 del seeding) dovrà vedersela con il solido austriaco Lukas Neumayer e il 18enne Jacomo Vasamì attende un giocatore proveniente dalle qualificazioni.

Come gustoso antipasto, a partire dalle ore 10, i match del turno decisivo di qualificazione, che vedono in lizza per un posto nel tabellone principale quattro degli undici tennisti italiani inizialmente in gara. Si tratta del cesenaticense Francesco Forti, impostosi in due set sul boliviano Federico Zeballos e ora chiamato a sfidare il peruviano Juan Pablo Varillas (ex n.60 del ranking mondiale), prima testa di serie delle qualificazioni, e del riminese Manuel Mazza, che sostenuto da un nutrito gruppo di appassionati del Tennis Club Viserba è stato capace di superare in due set l’olandese Niels Visker, quasi 320 posizioni davanti a lui in classifica (n.439 il tennista orange e n.758 il romagnolo), e lunedì sfida il brasiliano Thiago Monteiro, ex top 60 Atp, che non ha lasciato scampo all’altro riminese Alberto Bronzetti. L’altro romagnolo ancora in corsa è il ravennate Enrico Dalla Valle, che si è aggiudicato il derby della Galimberti Tennis Academy con lo junior Mattia Logrippo (sceso in campo comunque senza alcun timore reverenziale) nel match che vale l’ingresso nel main draw trova l’elvetico Mika Brunold che ha disposto agevolmente del giovane maltese Alex De Gabriele, destinatario di una wild card nell’ambito di un accordo di collaborazione più ampia fra la Federazione Sammarinese e quella del suo Paese. Il quarto italiano al turno decisivo delle qualificazioni è il marchigiano Tommaso Compagnucci, che ha avuto vita facile con l’indiano Siddhant Banthia e nel turno decisivo deve vedersela con lo statunitense Dali Blanch, a segno sul bellariese Samuel Zannoni (wild card).

Niente da fare invece per Lorenzo Angelini (allievo dell’Academy del Villa Carpena Forlì), debilitato da problemi intestinali e costretto a cedere alla distanza al francese Maxime Janvier, l’imolese Enrico Baldisserri (wild card), sconfitto dal croato Mili Poljicak, e per il siciliano Gabriele Piraino, rimontato dallo slovacco Josef Kovalik. E’ stato invece costretto in extremis al forfait per un infortunio agli addominali l’altro ravennate Federico Bondioli.

 

Risultati 1° turno qualificazioni

Francesco Forti (Ita) b. Federico Zeballos (Bol) 6-1 6-4, Manuel Mazza (Ita) b. Niels Visker (Ola) 6-3 7-6(7)

Enrico Dalla Valle (Ita, n.5) b. Mattia Logrippo (Ita, wc) , Tommaso Compagnucci (Ita, n.7) b. Siddhant Banthia (Ind) 6-2 6-1, Mili Poljicak (Cro, n.6) b. Enrico Baldisserri (Ita, wc) 6-3 6-4, Maxime Janvier (Fra) b. Lorenzo Angelini (Ita) 4-6 6-4 6-2, Thiago Monteiro (Bra, n.3) b. Alberto Bronzetti (Ita) 6-2 6-1, Dali Blanch (Usa) b. Samuel Zannoni (Ita, wc) 6-2 6-2, Jozef Kovalik (Svk) b. Gabriele Piraino (Ita, n.8) 2-6 7-6(3) 7-5, Juan Pablo Varillas (Per, n.1) b. Stefan Latinovic (Ser) 7-6(3) 6-3, Mika Brunold (Svi) b. Alex De Gabriele (Mlt, wc) 6-1 6-2.

 

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Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto del torneo, Verve Milano, fornitore ufficiale dell’abbigliamento, Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco e Tosca, fornitore acqua del torneo; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Tim San Marino, Symbol e SM Beverfood.

 

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L’antica Repubblica riapre di nuovo le sue porte al grande tennis. Con il sorteggio dei tabelloni di qualificazione e principale ha preso ufficialmente il via l’edizione 2026 (la 33ª per questo evento, ormai punto fermo dell’estate sportiva del Titano e particolarmente atteso dagli appassionati) degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) che terrà banco fino a domenica 2 agosto sui campi in terra battuta del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo.

Si parte dunque domenica 26 luglio (ingresso gratuito per questa prima giornata di gara) con i primi dodici incontri delle qualificazioni (inizio fissato alle ore 10 dal supervisor Carmelo Di Dio, assistito dal referee Riccardo Ragazzini), mentre il turno decisivo si svolgerà poi lunedì prima dell’avvio del main draw.

In attesa dell’esito delle qualificazioni, sono otto i giocatori italiani al via del tabellone principale, dove i principali pretendenti al successo sono l’argentino Facundo Diaz Acosta, n.108 della classifica mondiale e nel 2026 capace di conquistare già 4 trofei Challenger, che attende un qualificato, e il finlandese Otto Virtanen (n.125, ma nel live ranking già al 113° posto essendo in finale al Challenger di Tampere: arriverà n.109 in caso di successo domenica), abbinato subito dalla dea bendata al 21enne ligure Filippo Romano, una delle tre wild card.

Ambiscono a recitare un ruolo da protagonisti anche il 21enne lituano Vilius Gaubas (n.128), terza testa di serie (debutterà con il francese Luka Pavlovic), e l’esperto georgiano Nikoloz Basilashvili (n.130), quarto favorito del seeding, che in bacheca vanta 5 trofei ATP e 4 finali, con la 16ª posizione come best ranking, chiamato subito a misurarsi con un ex top 30 come il serbo Laslo Djere in un primo turno che promette scintille come è quello fra il boliviano Hugo Dellien (n.144), settima testa di serie e recente vincitore al Challenger di Trieste, e lo spagnolo Pedro Martinez, con un record personale di n.36 nel ranking nel febbraio dello scorso anno. Senza trascurare ovviamente il francese Alexandre Muller (n.133), n.5 del tabellone, vincitore dell’edizione 2024 e meno di un anno fa in grado di spingersi fino al 38° posto della classifica mondiale, che esordirà con il biellese Stefano Napolitano. Nutre ambizioni anche Andrea Pellegrino (n.138), finalista nel 2023 e sesta testa di serie, quest’anno messosi in grande evidenza agli Internazionali di Roma dove si è spinto sino agli ottavi eliminando Fils e Tiafoe e cedendo solo a Jannik Sinner per poi superare le qualificazioni anche al Roland Garros: al tennista pugliese il sorteggio ha riservato subito il derby tricolore con il 20enne Carlo Alberto Caniato, altra wild card.

Sarà testa a testa tricolore pure fra Marco Cecchinato, finalista recentemente nel Challenger di Milano, che proprio a San Marino nel 2013 ha conquistato il primo titolo importante di una carriera che lo ha visto poi centrare una storica semifinale al Roland Garros 2018 e issarsi sino alla 16ª posizione mondiale, e Franco Agamenone, mentre Francesco Maestrelli (n.149 Atp e 8 del seeding) dovrà vedersela con il solido austriaco Lukas Neumayer e il 18enne Jacomo Vasamì attende un giocatore proveniente dalle qualificazioni.

Come detto, si parte domenica con le qualificazioni che vedono in campo 11 italiani sui 24 tennisti al via, compresi diversi giocatori romagnoli, a cominciare dai ravennati Federico Bondioli ed Enrico Dalla Valle (trova dall’altra parte della rete lo junior Mattia Logrippo, pure lui allievo della Galimberti Tennis Academy), dal cesenaticense Francesco Forti, dal cesenate Lorenzo Angelini (cresciuto sui campi del Villa Carpena Forlì), dai riminesi Manuel Mazza e Alberto Bronzetti, praticamente di casa sul Titano,

e dalle wild card Enrico Baldisserri e Samuel Zannoni, rispettivamente originari di Imola e Bellaria.

A caccia di un posto in tabellone il siciliano Gabriele Piraino e il marchigiano Tommaso Compagnucci, oltre al giovane maltese Alex De Gabriele, destinatario di una wild nell’ambito di un accordo di collaborazione più ampia fra la Federazione Sammarinese Tennis e quella di Malta come illustrato in sede di conferenza stampa dal direttore del torneo Nicola Lombardini.

 

 

IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il sostegno della Segreteria di Stato allo Sport, dell’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino, del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese e con la collaborazione della FITP.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Giochi del Titano, Alutitan, Ciacci Damiani, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Orologeria Pianello Garmin, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Serena Wines.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di Supertennis e San Marino RTV.

Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto del torneo, Verve Milano, fornitore ufficiale dell’abbigliamento, Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco e Tosca, fornitore acqua del torneo; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Tim San Marino, Symbol e SM Beverfood.

 

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