Entra subito nel vivo la 29ª edizione degli Internazionali San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 67.960 il montepremi) pronto a tenere banco fino a domenica 14 agosto sui campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio. La giornata di apertura del main draw – lunedì 8 – vedrà infatti l’esordio di alcuni dei protagonisti più attesi, a cominciare da quattro giocatori italiani. Nel secondo match in programma, con inizio non prima delle ore 19 (il primo incontro sul Centrale, alle 17, vedrà impegnati il lettone Ernests Gulbis, ex top ten, destinatario di una delle tre wild card, e il rumeno Filip Cristian Jianu, entrato come alternate), va in scena il derby tricolore fra il faentino Federico Gaio, n.265 ATP, e Matteo Arnaldi, n.215 del ranking mondiale e ottava testa di serie, uno dei Next Gen azzurri emergenti, vincitore quest’anno a Francavilla del suo primo Challenger. Nella sessione serale (dalle 21) poi si accenderanno i riflettori sul romano Flavio Cobolli, n.138 della classifica e 4 del seeding, in gara con una wild card, che esordirà con l’ungherese Fabian Marozsan (n.251 ATP). Il quarto italiano in campo lunedì è il napoletano Lorenzo Giustino (n.242 ATP), che sfida il croato
Il Titano riapre le sue porte al grande tennis. Con il sorteggio dei tabelloni di qualificazione e principale prende ufficialmente il via la 29ª edizione degli Internazionali San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 67.960 il montepremi) che scatta domenica 7 agosto sui campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio con i primi dodici incontri delle qualificazioni (ingresso libero, inizio fissato alle ore 10 dal supervisor Carmelo Di Dio, referee Riccardo Ragazzini), mentre il turno decisivo si svolgerà poi lunedì (dalle 13) prima dell’avvio del main draw. In attesa dell’esito delle qualificazioni, sono otto i giocatori italiani al via del tabellone principale (quattro dei quali inseriti nel seeding), con la dea bendata che si è divertita a proporre subito due derby tricolore. Uno vedrà protagonisti proprio Marco Cecchinato, quinta testa di serie e a San Marino vincitore nel 2013 del primo titolo importante di una carriera che lo ha visto raggiungere una storica semifinale al Roland Garros 2018, mettere in bacheca tre trofei ATP sulla terra battuta e arrivare a un best ranking da n.16 del mondo, e il 21enne mancino Mattia Bellucci, in gara con una wild card. L’altro testa a testa tutto italiano sarà quello
Il circuito del grande tennis internazionale sta per fare di nuovo tappa sul Titano. A dodici mesi di distanza dal significativo ritorno in calendario, dopo un’attesa durata sette anni, da domenica 7 (con le qualificazioni) a domenica 14 agosto i campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio ospitano infatti gli Internazionali di Tennis “San Marino Open”, evento dell’ATP Challenger Tour (€ 67.960 il montepremi) che vanta una tradizione quasi trentennale, presentato ufficialmente con una conferenza stampa. “E’ sempre un grande piacere per me essere qui a presentare i nostri Internazionali di tennis, un evento di eccellenza per il nostro territorio, come tutti ci hanno sempre riconosciuto – ha sottolineato nel suo intervento il Segretario di Stato al Lavoro e allo Sport, Teodoro Lonfernini – Un appuntamento di prim’ordine tornato in calendario grazie all’impegno portato avanti con dedizione dalla Federazione, per cui ora possiamo parlare di rinnovata stabilità. E a dimostrazione che gli sforzi compiuti hanno prodotto effetti concreti ci sono gli importanti progetti per i prossimi anni, con obiettivi ambiziosi e un forte orgoglio, consapevoli anche della valenza sul piano turistico di questo evento. Ora siamo qui a lanciare un Challenger ma non è detto che in prospettiva non si
Un grande torneo che si inserisce in un importante momento per il tennis sammarinese. Il grande spettacolo del tennis internazionale è pronto a ripartire sul Titano: da domenica 7 (con le qualificazioni) a domenica 14 agosto sui campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio a Fonte dell’Ovo vanno in scena gli Internazionali di Tennis “San Marino Open”, evento dell’ATP Challenger Tour (€ 67.960 il montepremi). Arrivano i campioni dell’ATP in un Paese che sta ancora festeggiando la promozione nel 3° gruppo mondiale di Coppa Davis, una grande soddisfazione arrivata non più tardi di sabato scorso dalla capitale dell’Azerbaijan, Baku, dove Stefano Galvani, Marco De Rossi, Simone De Luigi, un infinito Domenico Vicini che ha toccato quota 100 presenze in carriera in Davis con la maglia biancazzurra, nelle vesti di capitano giocatore, e il team official Roberto Pellandra, hanno portato a casa un grande risultato tecnico. Dunque il momento migliore per gli Internazionali che sono pronti ad esaltare non solo la parte sportiva del tennis sammarinese, ma anche quella organizzativa e ricettiva. Perché gli Internazionali si confermano anche quest’anno come evento in toto sammarinese, per le competenze locali che coinvolge e per l’indotto su alberghi e strutture commerciali che esaltano come
Il circuito del grande tennis internazionale sta per fare di nuovo tappa nell’Antica Repubblica. A dodici mesi di distanza dal significativo ritorno in calendario, dopo un’attesa durata sette anni, da domenica 7 (con le qualificazioni) a domenica 14 agosto sui campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio a Fonte dell’Ovo vanno in scena gli Internazionali di Tennis “San Marino Open”, evento dell’ATP Challenger Tour (€ 67.960 il montepremi). Il conto alla rovescia è già partito e tanti sportivi hanno già segnato in agenda le date così da non mancare a una manifestazione che vanta una tradizione quasi trentennale, nell’accogliente struttura situata all’interno del Parco di Montecchio, location che nel suo complesso nulla ha da invidiare a quelle del circuito maggiore. In attesa di conoscere i dettagli definitivi, in particolare i destinatari delle wild card per tabellone principale e qualificazioni (verranno ufficializzate dagli organizzatori durante la conferenza stampa di presentazione, venerdì 5 agosto alle ore 12.30) che andranno ad arricchire il cast dei partecipanti e quindi lo spessore tecnico del torneo, nell’entry list figurano già nomi importanti. Al momento sono cinque i giocatori italiani ammessi per classifica al main draw e a guidare la pattuglia tricolore è Marco Cecchinato, n.147 del
Le incertezze, che accompagnano ogni sfida, anche e soprattutto sportiva, sono state spazzate via con una risposta vincente, proprio come quelle che in campo lasciano immobile l’avversario. Hanno superato a pieni voti l’esame, infatti, gli Internazionali di Tennis San Marino Open, che tornavano in calendario a distanza di sette anni, un esito tutt’altro che scontato, specie in un momento storico come quello che stiamo vivendo. “Non possiamo nasconderci che c’erano delle incognite per quella che chiaramente è stata una scommessa, che abbiamo fortemente voluto. Siamo riusciti a riportare il torneo a San Marino dopo sette anni, ma come ho ricordato più volte era un obiettivo e un traguardo per noi fondamentale, anche se in un anno particolare e non semplice, convinti che il nostro Paese non potesse stare senza un evento del genere - sottolinea con compiacimento Christian Forcellini, presidente della Federazione Sammarinese Tennis, nel tracciare il consuntivo della manifestazione appena andata in archivio –. Alla prova dei fatti la voglia di tennis e il piacere di venire in questo impianto accogliente sono emersi, sia per effetto di quel che abbiamo vissuto negli ultimi due anni sia anche grazie al fantastico momento che sta attraversando il tennis italiano, con la
C’è la firma di Holger Rune in calce alla 28esima edizione degli Internazionali di Tennis San Marino Open. Il 18enne danese, n.191 ATP, è il vincitore del challenger Atp (€ 66.640 il montepremi) tornato in calendario dopo sette anni, che domenica sera ha emesso il suo verdetto al Centro Tennis Cassa di Risparmio nel parco di Montecchio. Il Next Gen nato a Gentofte ha completato un percorso netto da applausi sul Titano, conquistando il suo secondo titolo challenger dopo quello centrato a Biella a inizio giugno: 1-6 6-2 6-3 il punteggio con cui, in un’ora e 48 minuti, si è imposto sul Centrale, gremito di pubblico (in tribuna d’onore anche i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino), sul brasiliano Orlando Luz, n.311 ATP, partito dalle qualificazioni, in un testa a testa fra due ex numeri uno del mondo junior. La finale è iniziata nel segno del 23enne nato a Carazinho, che ha strappato nel quarto game la battuta al più giovane avversario con una risposta aggressiva (3-1), break confermato per allungare sul 4-1. Un doppio fallo di Rune – nel primo set molto più contratto dei giorni precedenti – ha consegnato su un piatto d’argento il secondo break a
Holger Rune è il primo finalista degli Internazionali di Tennis San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 66.640 il montepremi). Il 18enne danese, n.191 ATP, ha dimostrato tutte le sue qualità eliminando Marco Cecchinato, n.86 del ranking mondiale e prima testa di serie nel torneo che lo ha lanciato nel 2013 (qui ha vinto il suo primo titolo importante): 75 76(4) il punteggio, dopo un’ora e 58 minuti di gioco, in favore del Next Gen nato a Gentofte. Davanti al pubblico delle grandi occasioni al Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio il siciliano ha perso la battuta subito in apertura, trovandosi così a rincorrere (0-2 e 1-3, dopo aver mancato la chance del contro-break). Riaggancio che è riuscito nel sesto game a “Ceck”, salito poi 4-3. Il baby danese nel nono gioco ha tolto di nuovo il servizio all’italiano (Marco non ha sfruttato due opportunità per il 5-4), capace comunque di reagire e piazzare l’immediato contro-break, propiziato da un passante di diritto in corsa che ha infiammato il Centrale. Il numero uno del tabellone non è riuscito però a tenere il successivo turno e Rune ha incamerato il set alla prima opportunità utile (risposta di rovescio in rete
Marco Cecchinato centra l’ingresso in semifinale agli Internazionali di Tennis San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 66.640 il montepremi). Dopo essersi aggiudicato i derby tricolore con Paolo Lorenzi e Luca Nardi, il 28enne di Palermo, n.86 del ranking mondiale e prima testa di serie nel torneo che lo ha lanciato nel 2013 (qui ha vinto il suo primo titolo importante), ha rispettato il pronostico superando 76(5) 63, in un’ora e 42 minuti, il russo Pavel Kotov, n.276 del ranking, ripescato in tabellone come lucky loser e spintosi fino ai quarti grazie alle affermazioni su Federico Gaio, n.155 ATP, e Roberto Marcora, n.216 ATP. Davanti a un nutrito pubblico sul Centrale del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio, dopo aver mancato una chance di break nel quarto game, in quello successivo è stato il siciliano a dover annullare due palle-break consecutive prima di cogliere il 3-2. Turni di servizio regolari fino al 6-6, poi nel “gioco decisivo” alcuni errori della prima testa di serie hanno permesso di issarsi 4 a 1 al 22enne di Mosca (con tanto di warning a Cecchinato per aver scagliato una pallina fuori dall’impianto), che però da quel momento non ha più trovato il
Ha lottato come un leone per tre ore e 46 minuti ma non è bastato a Francesco Forti per guadagnare un posto nei quarti di finale degli Internazionali di Tennis San Marino Open, appuntamento dell’ATP Challenger Tour (€ 66.640 il montepremi). Il 22enne di Cesenatico, n.352 della classifica mondiale (suo best ranking), passato attraverso le qualificazioni e al primo turno vincitore del derby tricolore con Gian Marco Moroni, ha ceduto con il punteggio di 67(2) 76(2) 76(9) al brasiliano Joao Menezes, n.233 ATP, capace di annullare anche due match-point nel tie-break decisivo della sfida che ha regalato emozioni al pubblico accorso sul Centrale del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Montecchio. In avvio il romagnolo ha fronteggiato una palla break subito nel gioco di apertura e poi un’altra nel quinto game, ma sul 4-3 in suo favore ha mancato due opportunità per breakkare il 24enne di Uberaba, reduce dalla partecipazione ai Giochi di Tokyo, dove ha ceduto di misura al croato Marin Cilic. L’equilibrio si è protratto fino al 6-6, rendendo necessario il “gioco decisivo”, dove il giocatore seguito dal tecnico federale Gabrio Castrichella (ad osservarlo in tribuna anche Filippo Volandri, direttore tecnico della Federazione italiana) è volato 5 a









