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Tanti pretendenti a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro alla casella numero 33. E’ il primo pensiero che sorge spontaneo leggendo l’entry list degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) in programma da domenica 26 luglio (giorno di inizio delle qualificazioni) a domenica 2 agosto sui campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo, dove è stato ufficialmente presentato con una conferenza stampa svoltasi nella Terrazza Vip Ciacci Damiani.

Uno degli appuntamenti tradizionalmente più attesi dagli appassionati, che poco ha da invidiare ai tornei del tour e non a caso quest’anno potrà contare anche sulla copertura televisiva di SuperTennis (fin da martedì 28, con il 1° turno del tabellone principale) in aggiunta a quella di San Marino Rtv (dal giovedì) così da far vivere emozioni e spettacolo anche a chi non può essere fisicamente sul Titano.

“Un appuntamento, nato nel 1988 e diventato negli anni un punto di riferimento nel panorama tennistico internazionale ha sottolineato nel suo saluto il Segretario di Stato allo Sport, Rossano Fabbri – e soprattutto uno degli eventi sportivi più prestigiosi ospitati nella nostra Repubblica, per cui il mio sincero ringraziamento va alla Federazione Sammarinese Tennis, agli sponsor, ai volontari e a tutti coloro che con professionalità e passione rendono possibile questa importantissima manifestazione. Il San Marino Open non rappresenta solo una competizione di alto livello, ma anche uno straordinario strumento di promozione internazionale per il nostro Paese, capace di attrarre giocatori, tecnici, appassionati e visitatori, generando ricadute significative per il turismo, il commercio e in generale l’intero sistema economico. Inoltre quest’anno assume ulteriore valore in quanto rientra nel programma ‘San Marino Comunità Europea dello Sport 2026’, riconoscimento che premia il percorso compiuto e ci offre la possibilità di mostrare la qualità del nostro sistema sportivo e la capacità di organizzare iniziative di altissimo livello. Come Segreteria di Stato siamo convinti che lo sport sia un investimento strategico per il futuro della Repubblica, è evidente il lavoro e l’impegno del governo anche per rafforzare il patrimonio impiantistico così da creare le condizioni per cui sempre più federazioni possano crescere e ospitare eventi come questo e da offrire ai nostri giovani strutture adeguate. Il San Marino Open dimostra che quando istituzioni, federazioni, sponsor e volontari uniscono le forze siamo in grado di presentarci sulla scena internazionale con qualità e grande credibilità: il tennis sammarinese è un esempio concreto di come competenze, programmazione e continuità possano costruire nel tempo una manifestazione ormai conosciuta e apprezzata ben oltre i nostri confini, con l’auspicio che sia ancora una volta una grande festa di sport”.

È stata una sorta di ritorno a casa per il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, Christian Forcellini, fino all’inizio del 2025 alla guida proprio della Federazione Sammarinese Tennis. “Il Comitato Olimpico è fiero di supportare manifestazioni internazionali come questa – ha ribadito Forcellini – perché sono il miglior biglietto da visita per il nostro Paese. Occorre capire che dobbiamo fare iniziative sul territorio che diano visibilità internazionale per farci conoscere anche all’estero. Il torneo è cresciuto negli anni e anche quest’anno il campo di partecipanti farà parlare di sé. Ci tengo poi ad evidenziare come questo impianto sia un fiore all’occhiello per San Marino, a ridosso del monte Titano, adatto ad essere utilizzato anche per manifestazioni non solo tennistiche. A volte non ci rendiamo fino in fondo conto di quanto chi viene da fuori apprezzi i nostri impianti sportivi. Ricordo poi che dal 21 agosto al 4 settembre sono in programma i Giochi del Mediterraneo a Taranto, dove saremo presenti con una nutrita delegazione, per puntare a difendere il bottino di medaglie raccolto nella precedente edizione. Inoltre ricordiamoci che abbiamo diecimila tesserati su 35mila abitanti, quindi una persona su tre fa sport a San Marino. E questo va tenuto in considerazione nel senso che il mondo dello sport meriti di disporre di risorse per far crescere i nostri atleti e possano esaudire i loro sogni”.

Ha posto l’accento sul restyling del Centrale il presidente federale Elia Santi, che ha voluto aprire la conferenza stampa con un “sentito ricordo a nome di tutto il direttivo del dottor Sebastiano Bastianelli, socio che quotidianamente frequentava il club sammarinese”. “Dopo i riscontri positivi della Billie Jean King Cup, ospitata per la prima volta un mese fa, siamo arrivati all’evento clou e più complesso dal punto di vista organizzativo – ha dichiarato Santi – a cui seguirà senza soluzione di continuità la prova ITF Junior, con un ideale passaggio di testimone fra i professionisti della racchetta e gli under 18. Siamo alla 33ª edizione di questo torneo, l’esperienza è dalla nostra, però vale la pena evidenziare come il circuito sia in continua evoluzione e crescita. In soli due anni il montepremi per un Challenger 125 è salito da 145.000 a 203.900 euro, oltre a tutta una serie di servizi da garantire agli atleti, quindi uno sforzo significativo per chi mette in piedi l’evento. E mi sento di ringraziare la Segreteria allo Sport e il Comitato Olimpico per la costante collaborazione, che non si limita a un contributo economico”.

Sugli aspetti più tecnici si è dunque addentrato Nicola Lombardini, all’esordio come direttore del torneo. “Come prima cosa avrete notato le tante telecamere presenti sui campi, ebbene avremo l’introduzione della chiamata elettronica – ha spiegato Lombardini, dopo aver ringraziato i vertici federali per la fiducia nei suoi confronti e chi lo ha preceduto in questo ruolo – e non più i giudici di linea. Dopo alcune cancellazioni, per problemi fisici, dovuti anche a un calendario assai serrato, l’entry list vede al primo posto l’argentino Facundo Diaz Acosta, attualmente di poco fuori dalla Top 100 e nel 2026 capace di conquistare già 4 trofei Challenger. Rientra nella categoria degli atleti “caldi” anche il boliviano Hugo Dellien, vincitore al Challenger di Trieste e poi piazzatosi nei quarti a Cordenons, così come da tenere d’occhio sono il finlandese Otto Virtanen, il 21enne lituano Vilius Gaubas, come pure l’esperto georgiano Nikoloz Basilashvili, uno che in bacheca vanta 5 trofei ATP e 4 finali, con la 16ª posizione come best ranking, il francese Alexandre Muller, vincitore dell’edizione 2024 e meno di un anno fa in grado di spingersi fino al 38° posto della classifica mondiale, senza trascurare in tema di esperienza lo spagnolo Pedro Martinez, con un record personale di n.36 nel ranking nel febbraio dello scorso anno, a maggior ragione tenendo conto del fatto che i tennisti iberici hanno spesso e volentieri lasciato il segno sul Titano. Sappiamo bene che i giocatori italiani sono quelli tradizionalmente seguiti con maggiore interesse dal pubblico. Grande attesa, dunque, per il ritorno di Andrea Pellegrino, finalista nel 2023, messosi in grande evidenza agli Internazionali di Roma dove si è spinto sino agli ottavi eliminando Fils e Tiafoe e cedendo solo a Jannik Sinner per poi superare le qualificazioni anche al Roland Garros. Occhi puntati pure su Francesco Maestrelli e Marco Cecchinato, finalista recentemente nel Challenger di Milano, che proprio a San Marino nel 2013 ha conquistato il primo titolo importante di una carriera che lo ha visto poi centrare una storica semifinale al Roland Garros 2018 e issarsi sino alla 16ª posizione mondiale, mentre in extremis è arrivata la defezione di Luca Nardi per un problema agli adduttori”.

Nell’occasione Lombardini ha anche ufficializzato le tre wild card per il tabellone principale che viene sorteggiato sabato alle ore 18 dal supervisor Atp Carmelo Di Dio. “Si prosegue sulla linea già adottata lo scorso anno, quella di puntare su giovani talenti del panorama italiano, offrendo loro un palcoscenico in cui mettersi in mostra e che, magari, possa rappresentare un trampolino di lancio. Dunque le wild card sono state assegnate a Filippo Romano, 21enne di Sarzana, al 20enne Carlo Alberto Caniato, romagnolo d’adozione visto che si allena da tempo al Villa Carpena Forlì, e al 18enne Jacomo Vasamì, ex numero 2 del ranking ITF Junior. Si tratta di tre giovani che hanno già gareggiato a livello Challenger, segnalatici dal capitano azzurro Filippo Volandri, e quindi in grado di ben figurare. A proposito di romagnoli nelle qualificazioni ci saranno Francesco Forti e Manuel Mazza, a cui si aggiungono grazie a wild card Alberto Bronzetti e il giovane Lorenzo Angelini, mentre un altro invito è stato concesso al maltese Alex De Gabriele nell’ambito di un accordo di collaborazione più ampia fra la Federazione Sammarinese Tennis e quella di Malta”.

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Tanti pretendenti a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro alla casella numero 33. E’ il primo pensiero che sorge spontaneo leggendo l’entry list degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) in programma da domenica 26 luglio (giorno di inizio delle qualificazioni) a domenica 2 agosto sui campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo. Uno degli appuntamenti tradizionalmente più attesi dagli appassionati, che poco ha da invidiare ai tornei del tour e non a caso quest’anno potrà contare sulla copertura televisiva di SuperTennis (fin da martedì 28, con il 1° turno del tabellone principale) così da far vivere emozioni e spettacolo anche a chi non può essere fisicamente sul Titano.

Numeri alla mano, il principale aspirante al titolo è il croato Dino Prizmic, che compirà 21 anni pochi giorni dopo la conclusione del torneo (è nato a Spalato il 5 agosto 2005), al momento n.83 nel live ranking dopo il 2° turno a Wimbledon e questa settimana impegnato nell’Atp 250 di Umago, dodici mesi fermato solo in finale dallo slovacco Lukas Klein. Un giovane in costante ascesa, capace in questa stagione di cogliere vittorie importanti su Ben Shelton nel Masters 1000 di Madrid e su Novak Djokovic e Ugo Humbert a Roma, raggiungendo gli ottavi.

L’altro top 100 nella lista degli iscritti è il 25enne argentino Francisco Comesana (foto), n.94 Atp, reduce dal 3° turno all’ultimo Roland Garros a conferma del feeling con la terra battuta, dove ha ottenuto i suoi migliori risultati in carriera, come la semifinale nel ‘500’ di Rio de Janeiro 2025 eliminando anche Alexander Zverev.

Sarà da tenere particolarmente d’occhio un altro esponente della scuola albiceleste, vale a dire Facundo Diaz Acosta (n.110 nel live ranking), che ha cominciato il mese di luglio trionfando nel Challenger di Milano (piegato con due tie-break Marco Cecchinato), primo giocatore a calare il poker di trofei nel 2026 in questa categoria di eventi dopo aver fatto centro a Tigre, Sao Leopoldo e Francavilla al Mare. Il 25enne mancino di Buenos Aires, che punta a rientrare in Top 100 dopo essere arrivato due anni fa al 47° posto in classifica mondiale, è davvero “caldo” come conferma la finale nel Challenger polacco di Poznan a fine giugno e la semifinale a Braunschweig disputata sabato scorso, senza dimenticare le qualificazioni superate al Roland Garros, dove in main draw ha lottato 5 set con l’americano Tien.

Rientra nella categoria degli atleti “caldi” pure il boliviano Hugo Dellien, vincitore domenica al Challenger di Trieste così da risalire al 149° posto in classifica (piazzamento che può ulteriormente migliorare questa settimana a Cordenons dove è la prima testa di serie).

Se le condizioni di gioco nell’antica Repubblica dove l’altura si fa sicuramente sentire potrebbero dare una mano al power tennis del finlandese Otto Virtanen (n.124) o alla crescita del 21enne lituano Vilius Gaubas (n.126), senza trascurare il potenziale dell’esperto georgiano Nikoloz Basilashvili, uno che in bacheca vanta 5 trofei Atp e 4 finali, con la 16ª posizione come best ranking, chi comunque a San Marino ha già dimostrato di saper arrivare in fondo è il francese Alexandre Muller, meno di un anno fa in grado di spingersi fino al 38° posto della classifica mondiale, vincitore dell’edizione 2024 prevalendo in tre set sul cinese di Taipei Chun-Hsin Tseng, che al momento figura nell’elenco degli “alternates”. In tema di esperienza non si può non citare lo spagnolo Pedro Martinez, con un record personale di n.36 nel ranking fatto segnare appena nel febbraio dello scorso anno, a maggior ragione tenendo conto del fatto che i tennisti iberici hanno spesso e volentieri lasciato il segno sul Titano.

A proposito di “alternates”, tra coloro che attualmente non risultano ammessi al tabellone figurano due nomi conosciuti agli amanti della racchetta. Si tratta del cileno Nicolas Jarry, spintosi sino alla 16ª posizione mondiale nel 2024, stagione in cui sconfisse Alcaraz a Rio e poi raggiunse la finale al Foro Italico eliminando anche Zverev, prima di essere frenato da una lunga serie di infortuni. Prova a risalire la china pure il serbo Laslo Djere (best ranking n.27, nel febbraio 2025 sulla terra di Santiago ha centrato il suo terzo titolo Atp), recentemente semifinalista nel Challenger di Parma e poi nei quarti a Braunschweig.

Insomma, non sarà semplice il compito per Andrea Pellegrino, Francesco Maestrelli, Luca Nardi e Marco Cecchinato, i quattro italiani che con la loro classifica sono certi di essere in tabellone, intenzionati a recitare un ruolo da protagonisti nell’antica terra della Libertà.

Tutto ciò, ovviamente, aspettando i nomi dei destinatari delle wild card con ogni probabilità svelati nella conferenza stampa di presentazione ufficiale in programma venerdì 24 luglio.

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A meno di tre settimane dal via sale l’attesa degli appassionati per gli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) quest’anno in programma da domenica 26 luglio (giorno di inizio delle qualificazioni) a domenica 2 agosto sui campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo. E l’edizione numero 33 del torneo, uno degli appuntamenti clou dell’estate sportiva del Titano e più in generale del territorio romagnolo, è pronta a regalare ancora una svolta spettacolo ed emozioni agli amanti della racchetta.

 Lo conferma l’entry list, guidata da due top 100 quali il classe 2005 croato Dino Prizmic, a un passo dal titolo lo scorso anno (fermato solo in finale dallo slovacco Lukas Klein), al momento n.82 nel live ranking dopo il 2° turno a Wimbledon, e l’argentino Francisco Comesana, n.94 Atp. Tra i pretendenti a un ruolo da protagonisti nell’antica terra della Libertà figurano comunque alcuni giocatori italiani, quelli tradizionalmente seguiti con maggior interesse dal pubblico. Sono al momento quattro quelli che con la loro classifica sono certi di essere in tabellone, in attesa di ulteriori dettagli ed eventuali nomi di destinatari delle wild card (due di pertinenza della FITP e non mancano i giovani emergenti “papabili”) svelati nella conferenza stampa di presentazione ufficiale in programma venerdì 24 luglio.

È il caso di Andrea Pellegrino, messosi in grande evidenza agli Internazionali di Roma dove si è spinto sino agli ottavi (eliminando Fils e Tiafoe e cedendo solo a Jannik Sinner) per poi superare le qualificazioni anche al Roland Garros trovando semaforo rosso di fronte a un Flavio Cobolli “caldissimo”. Risultati che hanno portato al 134° posto in classifica il tennista pugliese di Bisceglie, capace di spingersi all’ultimo atto a San Marino nell’edizione del trentennale, che ha visto apporre la sua firma nell’albo d’oro allo spagnolo Jaume Munar.

Il 2026 ha visto rilanciarsi in grande stile anche il pisano Francesco Maestrelli, capace di superare le qualificazioni agli Australian Open e centrare il primo successo in un main draw di uno Slam (vittoria sul francese Atmane), per poi sullo slancio raggiungere la finale nel Challenger di Tenerife, dopo i tre trofei alzati in questo circuito nel 2025 (Francavilla al Mare, Brasov e Bergamo) così da avvicinarsi alla agognata Top 100.

Insegue un acuto che possa rappresentare una svolta della sua stagione, aperta con la finale al Challenger di Manama e i quarti nell’Atp di Montpellieri ma poi rallentata dalla frattura all’ulna del braccio sinistro riportata in una caduta a Indian Wells, invece Luca Nardi: il 23enne di Pesaro (n.67 della classifica lo scorso anno) si è affidato a un tecnico di provata capacità come Renzo Furlan per tentare di dare forma compiuta al potenziale di primo livello di cui dispone.

Quasi sicuramente in tabellone sarà anche Marco Cecchinato (al momento fuori di due posti, ma non c’è certezza ad esempio dei 2 eventuali special exempt previsti), finalista la settimana scorsa nel Challenger di Milano e ora n.175 del ranking: proprio San Marino ha rappresentato il trampolino di lancio per il 33enne di Palermo, che nel 2013 ha conquistato il primo titolo importante di una carriera che lo ha visto poi centrare una storica semifinale al Roland Garros 2018 e issarsi sino alla 16ª posizione mondiale.

Per la gioia dei tifosi locali nella lista degli iscritti figurano pure i nomi di diversi tennisti romagnoli: i ravennati Enrico Dalla Valle e Federico Bondioli, il cesenaticense Francesco Forti e il forlivese d’adozione Carlo Alberto Caniato, tutti al momento alla voce ‘alternates’, sempre che per qualcuno di loro, nelle prossime settimane, non si aprano le porte delle qualificazioni o addirittura del main draw grazie ad una wild card.

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Si è messa in moto la macchina organizzativa per l’edizione numero 33 degli Internazionali di Tennis San Marino Open che, in attesa dell’ufficializzazione del calendario 2026 dell’Atp, dovrebbero tenersi dal 27 luglio al 2 agosto, seguiti a ruota dal San Marino Junior Open Under 18, dando vita a due settimane di grande tennis sul Titano.

Nel frattempo due dei grandi protagonisti del torneo dello scorso luglio sono pronti a scendere in campo nelle Next Gen Atp Finals, in programma a Jeddah (Arabia Saudita) da oggi a domenica. Il torneo, riservato ai migliori Under 20 in classifica Atp, ha visto trionfare, tra gli altri, tennisti del calibro di Jannik Sinner (2019) e Carlos Alcaraz (2021).
Tra gli 8 tennisti emergenti al via figurano il croato Dino Prizmic, finalista nell’ultima edizione del San Marino Open, e il tedesco Justin Engel, uscito di scena ai quarti sul Titano proprio per mano di Prizmic.

“Il fatto che due dei protagonisti del nostro Challenger siano al via delle Next Gen Atp Finals è prova del livello qualitativo del torneo – le parole del presidente federale Elia Santi – e dimostra che la scelta di puntare su giovani che si stanno affacciando con ottimi risultati sul panorama internazionale può dare grande lustro al nostro evento. A Dino e Justin rivogliamo il nostro in bocca al lupo per le Finals di Jeddah”.

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A tredici anni di distanza da Martin Klizan e ventisette anni dopo Dominik Hrbaty un giocatore slovacco è tornato ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro degli Internazionali di Tennis San Marino Open. A firmare l’impresa Lukas Klein, che senza essere inserito nel novero delle teste di serie si è aggiudicato il Challenger ATP 125 (montepremi € 181.250) conclusosi domenica sera al Centro Cassa di Risparmio di Montecchio, alla presenza anche dei Capitani Reggenti, Denise Bronzetti e Italo Righi.

“Inizialmente poteva esserci qualche perplessità, in considerazione del cambio di data e della concomitanza con due tornei ATP 250 sulla terra in Europa, però alla prova dei fatti il torneo si è dimostrato più forte anche di questo – sottolinea Elia Santi, presidente della Federazione Tennis Sammarinese, nel tracciare il bilancio della 32ª edizione, la prima per lui in questa veste – e quindi siamo soddisfatti di come è andata avendo avuto un numero di presenze costanti come spettatori nell’arco dell’intera settimana tanto che come biglietteria abbiamo incassato pressoché la stessa cifra del 2024 pur senza avere un nome di richiamo quale Fabio Fognini, che aveva garantito lo scorso anno un paio di pienoni di pubblico serali sul Centrale. Personalmente ero all’esordio da numero uno della federazione, è vero, ma ho maturato negli anni una certa esperienza all’interno dello staff organizzativo e sono veramente onorato di rappresentare il nostro movimento in quello che è l’evento sportivo internazionale più importante che si svolge nel territorio dell’antica Repubblica”.

Un torneo all’insegna della linea verde, con numerosi Next Gen in campo, uno dei quali (il croato Dino Prizmic) è arrivato in finale, fermato solo dalla grande rivelazione degli Internazionali di San Marino 2025. “Klein non era tra i favoriti della vigilia però nel suo cammino ha eliminato tante teste di serie, a cominciare dal francese Royer, n.1 del seeding, l’austriaco Neumayer, Matteo Gigante, terza forza del tabellone, e appunto Prizmic, n.5. Questo indica che il livello medio del torneo era più alto rispetto anche agli anni passati, rendendo il risultato più incerto e avvincente. Sul fronte italiani oltre a Gigante, reduce da un brillante Roland Garros, gli appassionati hanno potuto vedere all’opera talenti emergenti come Federico Cinà, Carlo Alberto Caniato e Pierluigi Basile, ragazzi che per la loro giovanissima età sono in cerca della necessaria continuità per scalare le classifiche. Questa edizione rappresentava un punto di svolta, per varie ragioni, con una serie di cambiamenti, a cominciare dalla data, ma anche dall’orientamento e le scelte di noi organizzatori, che sono andate a privilegiare i giovani emergenti, soprattutto italiani ma non solo, in un prossimo futuro attesi protagonisti ad alti livelli nel tour. Sono convinto che le novità siano sempre positive, un qualcosa che migliora gli eventi, come accaduto ad esempio con alcune iniziative collaterali: mi riferisco ai campetti da minitennis allestiti per alcuni giorni alla Cava dei Balestrieri, in centro storico, al ‘Meet, Greet and Play – Incontra e gioca insieme ai campioni’ dedicata ai giovani o al Players Party. Quindi nel seguire la linea tracciata dall’ATP e quelle che sono le tendenze nella Penisola noi come federazione dobbiamo sempre essere attenti e non lasciare nulla al caso”.

Una cosa è certa: anche fuori dal rettangolo di gioco l’esame è stato superato per l’ennesima volta a pieni voti, per un evento che da più di trent’anni promuove un’immagine positiva della Repubblica anche oltre confine, anche grazie a un impianto di livello assoluto. “Riceviamo complimenti dallo staff arbitrale, dai giocatori e tutti gli addetti ai lavori, che hanno riconosciuto la qualità del nostro torneo – fa notare Santi – Offriamo infatti tutta una serie di servizi superiori a quelli che sono gli standard della categoria Challenger, anche in virtù di una macchina organizzativa complessa, ma ormai rodata, e in tal senso va il mio grazie a tutti coloro che ne fanno parte. Una manifestazione, e questo va ricordato con orgoglio, tutta sammarinese in termini di personale e servizi. Insomma un patrimonio dell’intero nostro Paese, come indica del resto il fattivo impegno delle Segreterie di Stato allo Sport e al Turismo, che ringraziamo. Istituzioni per noi decisive per far sì che ogni anno l’evento possa svolgersi, così come sono fondamentali gli sponsor con il loro contributo”.

Aspetti chiave in prospettiva futura, avendo il presidente dato a tutti appuntamento al prossimo anno. “La manifestazione per il 2026 è confermata, dobbiamo ancora valutare in modo definitivo la collocazione in calendario, ma l’intenzione è quella di migliorare ancora. Per poterci riuscire nel contesto attuale è la parte economica quella determinante: lavoreremo dunque per capire se ci sono le possibilità in termini di date e le risorse economiche necessarie per consolidare ulteriormente il torneo e ritagliarsi uno spazio di rilievo ad alto livello”.

Positivo è anche il consuntivo di Mahena Abbati, per il terzo anno consecutivo nel ruolo di direttore del torneo. “Prima di tutto il mio grazie va alla Federazione Sammarinese Tennis per avermi rinnovato la fiducia in questo incarico e alle Segreterie Sport e Turismo che assieme al Comitato Olimpico ci dimostrano concretamente il loro costante supporto – afferma il direttore generale della FST – ma un ringraziamento ancora più grande va a tutte le persone che lavorano dietro le quinte, nei vari settori di competenza, contribuendo al successo della manifestazione. Per tanti mesi abbiamo dedicato tempo ed energie per la riuscita di questo evento e vedere il pubblico numeroso sul Centrale ci ripaga degli sforzi compiuti, come un segno che quello che facciamo viene apprezzato. E un sentito grazie rivolgo anche ai Capitani Reggenti per averci onorato anche in questa edizione della loro presenza in occasione della finale di domenica sera. Tengo a ribadire come sia stato dimostrato una volta di più il potenziale di questa manifestazione, che non è solo sportiva, ma anche a valenza turistica, con il coinvolgimento delle strutture alberghiere di San Marino con un’occupazione di oltre cento camere per più di una settimana. Inoltre, abbiamo ricevuto in visita una delegazione del Challenger di Manama, capitale del Bahrain, premiato come miglior evento asiatico di questo circuito nel 2024, che ha voluto approfondire la conoscenza del nostro torneo, a sua volta premiato come miglior Challenger Europa-Africa 2024. Ne approfitto per ricordare che da domenica prossima inizierà il torneo internazionale Junior Open ITF Under 18, con la presenza di alcuni dei talenti che in futuro potranno ritagliarsi un ruolo a livello professionistico”.

 

IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il patrocinio e il contributo delle Segreterie di Stato allo Sport e al Turismo e del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Passepartout, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, FITP, Giochi del Titano, Welcome Hotel, BKN301, Zenith, Ciacci, San Marino Aircraft e Tim San Marino.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di San Marino RTV.
Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto, e Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Uebba, Seriset, inFisio e ETF.

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Lukas Klein è il vincitore della 32ª edizione degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi € 181.250), che si è concluso dopo otto giorni di sfide avvincenti sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Montecchio.

Sotto gli occhi dei Capitani Reggenti (i Capi di Stato di San Marino), Denise Bronzetti e Italo Righi, lo slovacco (n.186 Atp) ha superato 6-3 6-4 in finale, in un’ora e 28 minuti di gioco, il croato Dino Prizmic (n.157 del ranking), quinta testa di serie, completando così una settimana perfetta che lo ha visto adattarsi alla perfezione alle condizioni di gioco ed eliminare in precedenza anche il francese Royer (n.1 del seeding), l’austriaco Neumayer (n.7) e nel penultimo atto il romano Matteo Gigante, terza forza del tabellone. Si tratta del quarto trofeo in questo circuito per Klein, che non vinceva un Challenger da fine 2023 ad Ortisei, e grazie ai 125 punti compie un balzo di quaranta posizioni in classifica fino al n.146.

E’ stato però il Next Gen di Spalato, 20 anni il prossimo 5 agosto, a togliere per primo la battuta all’avversario, brekkato a zero nel terzo gioco, però immediato è stato il contro-break di Klein (2-2). Turni regolari di servizio fino al 4-3 per il 27enne di Spisska Nova Ves, capace con i suoi colpi piatti di togliere il tempo al più giovane avversario e neutralizzare il suo tennis di pressione. Logica conseguenza è un altro strappo (5-3), quello determinante per incamerare poi il parziale con un gioco a zero dopo 38 minuti di gioco. Il croato, nel 2025 vincitore dei Challenger di Zagabria e Bratislava e finalista a Milano (cedendo a Marco Cecchinato), meno brillante e preciso dei turni precedenti, ha ceduto la battuta anche in avvio del secondo set (1-2), break confermato dallo slovacco (3-1 e 4-2) che con lucidità e freddezza ha tenuto a bada i tentativi di rientrare in partita di Prizmic (è stato 15-30 nell’ottavo game, ma Klein è stato impeccabile), quarto nella Race to Jeddah che designerà i protagonisti delle Next Gen Atp Finals, continuando a spingere servizio e diritto, fino ad alzare le braccia al cielo, tra gli applausi del pubblico che affollava il Centrale.

“E’ stata una settimana fantastica – il commento di Klein, premiato dal Segretario di Stato allo Sport, Rossano Fabbri – e devo ringraziare tutti gli spettatori che ci hanno sostenuto in gran numero, c’era davvero una splendida atmosfera in campo. Questo titolo rappresenta davvero tanto per me, San Marino resterà nel mio cuore e spero davvero di poter tornare nella prossima edizione”.

 

https://sanmarinotennisopen.com/wp-content/uploads/sites/25/2025/07/DSC2081-Foto-vincitori.jpg

RISULTATI

Finale singolare: Lukas Klein (Svk) b. Dino Prizmic (Cro, n.5) 6-3 6-4

 

IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il patrocinio e il contributo delle Segreterie di Stato allo Sport e al Turismo e del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Passepartout, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, FITP, Giochi del Titano, Welcome Hotel, BKN301, Zenith, Ciacci, San Marino Aircraft e Tim San Marino.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di San Marino RTV.
Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto, e Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Uebba, Seriset e inFisio.

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Si interrompe in semifinale il cammino di Matteo Gigante nella 32ª edizione degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi € 181.250), in dirittura d’arrivo sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Montecchio.

Il 23enne romano, n.137 della classifica mondiale e terza testa di serie, con una vistosa fasciatura al ginocchio destro, ha ceduto per 7-6(5) 6-4, in un’ora e 38 minuti, allo slovacco Lukas Klein (n.186) che raggiunge così il croato Dino Prizmic nell’atto conclusivo (in programma domenica alle 19.30). Il 27enne di Spisska Nova Ves ha avuto un rendimento notevole al servizio, salvando le quattro palle break concesse, e dimostrando lucidità nel tie-break del primo parziale. Poi nel secondo ha strappato il servizio al giocatore capitolino, conservando il vantaggio fino al 5-4, quando Gigante (sostenuto dal numeroso pubblico presente) ha provato un estremo tentativo di riaggancio, senza però riuscire a concretizzare tre chance per il contro-break, annullando tre match point prima di capitolare però al quarto, con una risposta in corridoio per l’esultanza di Klein, in questo torneo capace di eliminare in precedenza anche il francese Royer (n.1 del seeding) e l’austriaco Neumayer (n.7).

In precedenza aveva staccato il pass per la finale il croato Dino Prizmic. Il Next Gen di Spalato (n.157 del ranking mondiale), quinta testa di serie, si è imposto con il punteggio di 6-1 4-6 6-3, dopo quasi due ore e mezza di lotta, sull’argentino Thiago Tirante (n.118 Atp), secondo favorito del torneo e finalista domenica scorsa a Trieste.

Il primo set è stato un monologo del giovane croato, 20 anni il prossimo 5 agosto. Approfittando anche di un Tirante assai più falloso del solito, il croato ha strappato due volte la battuta al sudamericano, volando sul 5-0. A quel punto il 24enne di Mar del Plata è riuscito a cancellare lo zero nello score, tuttavia nel game seguente Prizmic è stato di nuovo implacabile chiudendo la frazione in poco più di 25 minuti (24 punti conquistati sui 35 giocati). Sullo slancio il vincitore dei Challenger di Zagabria e Bratislava quest’anno e finalista a Milano (cedendo a Marco Cecchinato) ha iniziato il secondo parziale togliendo il servizio all’avversario, che però ha piazzato l’immediato contro-break (grazie a due doppi falli di Prizmic) e si è portato per la prima volta in vantaggio, allungando fino al 3-1. Riaggancio del croato sul 3-3, poi sul 4-4 Tirante ha salvato una palla-break con una prima di servizio vincente prima di salire 5-4 e poi nel game seguente coronare i suoi sforzi con una risposta nei piedi del rivale, così da portare la sfida al terzo set. Frazione decisiva che ha seguito i turni di servizio fino al settimo gioco, quando Prizmic, riprendendo a spingere da fondo, con alcune accelerazioni di diritto incontenibili, ha piazzato il break (4-3), confermato nel gioco seguente, per poi di slancio chiudere al nono game, così da raggiungere la quarta finale nel 2025 nel circuito Challenger.

“E’ stata una vera battaglia contro un giocatore davvero solido sulla terra – il commento a caldo di Dino Prizmic, quarto nella Race to Jeddah che designerà i protagonisti delle Next Gen Atp Finals – Nel primo set sono riuscito ad esprimermi ad alto livello, poi ho accusato un leggero calo subendo il ritorno di Tirante, però ho cercato dentro di me la concentrazione per ritrovare il mio tennis e ci sono riuscito. Essere in finale è una bella soddisfazione, anche perché ho cercato di pensare solo un match alla volta per dare il massimo, senza preoccuparmi del risultato. Preferenze di avversario? Sinceramente no, in ogni caso sono due giocatori di qualità e dovrò prepararmi al meglio, cercando di riposare e recuperare energie”.

Intanto il torneo ha emesso il suo primo verdetto con l’assegnazione del titolo del doppio: ad aggiudicarselo, nella finale disputata in tarda mattinata (anticipata per consentire ai giocatori di raggiungere in tempo le sedi dei prossimi impegni nel tour), la coppia formata dal polacco Karol Drzewiecki e dal taiwanese Ray Ho, che ha rispettato fino in fondo il ruolo di numero 1 del tabellone superando 7-5 7-6(3), in un’ora e 41 minuti di gioco, lo slovacco Milos Karol e l’ucraino Vitaliy Sachko. Questi ultimi possono recriminare per aver mancato 5 set-point nel primo parziale, nel quale erano avanti 5-3 prima di subire il ritorno degli avversari. In particolare per il 29enne davisman polacco si tratta del 15° titolo di specialità nel circuito Challenger, il terzo stagionale dopo Cordoba e Oeiras, mentre per il 25enne mancino asiatico è il sesto trionfo in questa categoria di tornei nel 2025 su nove finali disputate.

 

RISULTATI

Singolare, semifinali: Lukas Klein (Svk) b. Matteo Gigante (Ita, n.3) 7-6(5) 6-4, Dino Prizmic (Cro, n.5) b. Thiago Agustin Tirante (Arg, n.2) 6-1 4-6 6-3

Doppio, finale: Karol Drzewiecki/Ray Ho (Pol/Tpe, n.1) b. Milos Karol/Vitaliy Sachko (Svk/Ucr) 7-5 7-6(3).

 

 

CREDIT PER LE FOTO: San Marino Open/Maccapani

 

Results – Saturday, 19 July 2025
Men’s Singles – Semifinal

[5] Dino Prizmic (CRO) d [2] Thiago Agustin Tirante (ARG) 61 46 63
Lukas Klein (SVK) d [3] Matteo Gigante (ITA) 76(5) 64

Men’s Doubles – Final

[1] Karol Drzewiecki (POL)/Ray Ho (TPE) d Milos Karol (SVK)/Vitaliy Sachko (UKR) 75 76(3)

Internazionali di Tennis San Marino Open – San Marino, San Marino
€181,250
13 – 20 July 2025

ORDER OF PLAY – SUNDAY, 20 JULY 2025
Center Court – start 7:30 PM
Singles Final – Lukas Klein (SVK) vs [5] Dino Prizmic (CRO)

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Ancora un successo in rimonta, il terzo di fila, per Matteo Gigante, che tra gli applausi dei tanti appassionati presenti sul Centrale ha staccato il biglietto per le semifinali della 32ª edizione degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi € 181.250) in corso sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Montecchio. Dopo la sofferta affermazione di giovedì sera sul croato Mili Poljicak, il 23enne mancino di Roma, terza testa di serie del torneo, nei quarti – dove si era fermato 12 mesi fa stoppato da Fabio Fognini – ha piegato alla distanza anche il francese Luka Pavlovic (n.194, suo miglior ranking).

Il capitolino è stato il primo a togliere la battuta al rivale (2-1), con immediato contro-break però del transalpino, con i suoi colpi potenti capace poi di infilare una striscia di cinque giochi consecutivi e incamerare la prima frazione (6-2) alla terza opportunità con una precisa volee bloccata di rovescio. Anche in avvio di secondo set Gigante ha strappato il servizio a Pavlovic, che però come in precedenza ha subito restituito il break (1-2) e piazzato il riaggancio sul 2-2 annullando altre due chance di break. E sull’abbrivio il 25enne nato a Stains ha tolto ancora la battuta al mancino di Roma, pronto a reagire portandosi avanti 4-3 e poi sul 5-4 in suo favore piazzare il break che gli ha consentito di portare l’incontro al terzo. Sullo slancio l’azzurro ha allungato sul 3-0, si è fatto riavvicinare dal rivale (nel settembre dello scorso anno finalista a Sibiu, piazzamento ripetuto in questa stagione a Città del Messico ad aprile e a Brasov due settimane fa) ma poi ha spinto sull’acceleratore portandosi sul 5-2. Qui Pavlovic ha cancellato 3 match-point consecutivi, prima di ottenere il 3-5, però nel game seguente Gigante (in aprile vincitore proprio a Roma del suo 5° titolo Challenger) ha chiuso il discorso con una volée stoppata di diritto.

“Mi sono un po’ stancato di partite così sofferte – il commento a caldo di Matteo, che al Roland Garros partendo dalle qualificazioni ha raggiunto il terzo turno, eliminando tra gli altri Stefanos Tsitsipas – Scherzi a parte, devo ringraziare ancora una volta il pubblico, davvero fantastico per il sostegno che mi sta dando in ogni occasione. Pur a fatica sono giunto alle battute conclusive del torneo e adesso devo alzare il mio livello rispetto alle prestazioni fornite fin qui. Mi attendo un confronto duro, devo riposare al meglio perché in questo momento mi sento stanco, però sabato darò il massimo per centrare la finale”

Gigante sabato sera si giocherà un posto in finale con lo slovacco Lukas Klein (n.186 Atp), che 24 ore dopo aver estromesso in tre set il francese Valentin Royer, n.110 Atp e principale favorito del torneo, si è ripetuto ai danni dell’austriaco Lukas Neumayer (n.168 Atp), settima testa di serie. Ceduto di misura il primo parziale al tie-break subendo un po’ il ritmo da fondo del 22enne di Salisburgo (in carriera cinque finali nel circuito Challenger, l’ultima in ordine di tempo in maggio a Vicenza), il 27enne di Spisska Nova Ves (nell’agosto di un anno fa arrivato vicino alla Top 100, con record personale di numero 109 Atp) ha assunto un atteggiamento più aggressivo, con maggior propensione verso la rete, anche con frequenti serve and volley. Proprio la maggior efficacia al servizio (71% di prime in campo, con una sola palla break concessa fra secondo e terzo set) e la capacità di giocare con freddezza i punti importanti hanno spostato l’inerzia dalla parte di Klein. E così un break in entrambi i set, difeso con personalità, hanno consentito allo slovacco di chiudere la contesa (con il sesto ace della sua partita) dopo due ore e mezza di lotta sul Centrale, così da raggiungere la terza semifinale stagionale a livello Challenger dopo quelle a Pau e Praga.

Nella metà bassa del tabellone prosegue lanciata la corsa dell’argentino Thiago Tirante: il 24enne di La Plata (n.118), seconda forza del torneo e finalista domenica scorsa a Trieste, ha regolato con un periodico 6-3 il francese Harold Mayot e sfiderà iò croato Dino Prizmic, quinto favorito del seeding, che nell’ultimo quarto di finale ha sconfitto 6-2 6-2 il tedesco Justin Engel con un doppio 6-2.

In doppio a contendersi il titolo (sabato alle 11) saranno la coppia formata dallo slovacco Milos Karol e dall’ucraino Vitaliy Sachko e quella composta dal polacco Karol Drzewiecki e dal cinese di Taipei Ray Ho, numero 1 del tabellone.

 

BIGLIETTI – I biglietti per assistere alle sfide degli Internazionali di Tennis San Marino Open saranno acquistabili nella biglietteria del Centro Tennis, aperta nelle giornate del torneo a partire da un’ora prima dell’inizio delle partite (prezzo: da lunedì 14 a giovedì 17 luglio 20 euro, da venerdì 18 a domenica 20 luglio 30 euro). Acquistabile anche l’abbonamento per tutto il torneo ad un prezzo di 100 euro.

RISULTATI

Singolare, quarti: Matteo Gigante (Ita) b. Luka Pavlovic (Fra) 2-6 6-4 6-3, Lukas Klein (Svk) b. Lukas Neumayer (Aut, n.7) 6-7(3) 6-4 6-4, Thiago Agustin Tirante (Arg, n.2) b. Harold Mayot (Fra) 6-3 6-3, Din Prizmic (Croa, n.5) b. Justin Engel (Ger) 62 6-2.

Doppio, semifinali: Karol Drzewiecki/Ray Ho (Pol/Tpe, n.1) b. Siddhant Banthia/Alexander Donski (Ind/Bul) 7-5 6-4, Milos Karol/Vitaliy Sachko (Svk/Ucr) b. Andrew Paulson/Michael Vrbensky (Cze) 6-4 6-2.

 

IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il patrocinio e il contributo delle Segreterie di Stato allo Sport e al Turismo e del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Passepartout, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, FITP, Giochi del Titano, Welcome Hotel, BKN301, Zenith, Ciacci, San Marino Aircraft e Tim San Marino.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di San Marino RTV.
Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto, e Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Uebba, Seriset e inFisio.

 

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Mentre calano le prime ombre della sera arriva la prima grande sorpresa nella 32ª edizione degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi € 181.250) in svolgimento sino a domenica 20 luglio sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Montecchio. Si tratta dell’uscita di scena, al secondo turno, del francese Valentin Royer, n.110 Atp e principale favorito, che ha ceduto in tre set allo slovacco Lukas Klein. Il 27enne di Spisska Nova Ves, attualmente al 186° posto della classifica mondiale ATP, per oltre due ore è riuscito a fornire un rendimento costante di buon livello. Nel primo parziale il davisman slovacco è rimasto sempre attaccato all’avversario e quando ha servito sul 5-4 per il 24enne di Neuilly sur Seine è stato bravo a recuperare dallo 0-30, così per dirimere l’equilibrio è stato necessario il tie-break, nel quale Klein ha fatto valere la rapidità dei suoi colpi incamerandolo per 7 punti a 3. Non tarda la reazione del transalpino, che in febbraio in Ruanda ha fatto doppietta di titoli portando a tre il suo bottino in questo circuito (a Sibiu nel settembre 2024 il primo trofeo), senza dimenticare in questa stagione le finali a Zadar e Bratislava: con un break Royer indirizza la frazione e pareggia il conto. Sostanziale equilibrio nel parziale conclusivo fino al 4-4, quando lo slovacco (nell’agosto di un anno fa arrivato vicino alla Top 100, con record personale di numero 109 Atp) ha saputo piazzare l’allungo vincente che gli ha aperto le porte dei quarti.

Klein, nel 2025, semifinalista nei Challenger di Pau e Praga, venerdì si giocherà un posto nelle semifinali con l’austriaco Lukas Neumayer (n.168 Atp), settima testa di serie, che nell’incontro di apertura del programma sul Centrale si è imposto in tre set (6-2 3-6 6-4) sul paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo (n.257). Il 22enne di Salisburgo, dopo aver dominato il primo parziale (cinque game consecutivi dal 2-1 per il sudamericano), si è portato avanti di un break anche nel secondo set ma dal 3-2 in suo favore si è come bloccato, perdendo lucidità e consentendo il ritorno del 21enne di Asuncion, ex n.1 del mondo junior, con un titolo conquistato nel circuito Challenger (lo scorso anno a San Leopoldo, in Brasile) oltre a tre finali, tutte sulla terra battuta. Neumayer, in carriera cinque finali nel circuito Challenger (l’ultima in ordine di tempo in maggio a Vicenza) ritrovava comunque intensità nel suo tennis in avvio di terza partita, strappando subito la battuta all’avversario (2-0), un break conservato sino al termine, così da proseguire la sua avventura sul Titano.

In una giornata che si è aperta con il ‘Greet, Meet and Play – Incontra e gioca con i campioni del San Marino Open’, con la possibilità per bambini e ragazzi di palleggiare, chiedere autografi e selfie e rivolgere domande ad alcuni dei protagonisti del torneo (a tarda sera, invece, dopo la conclusione delle partite si svolge il Player’s Party), guadagna l’ingresso nei quarti di finale anche l’altro francese Luka Pavlovic, che sul punteggio di 3-6 7-6(3) 1-1 ha avuto via libera per il ritiro dell’argentino Federico Agustin Gomez (n.6 del seeding) infortunatosi alla coscia destra e costretto ad alzare bandiera bianca, dando poi forfait in doppio.

In questa competizione si interrompe nei quarti il cammino dei giovani italiani Carlo Alberto Caniato e Lorenzo Carboni, in gara con una wild card, che hanno portato al match tie-break la coppia numero 1 del tabellone, formata dal polacco Karol Drzewiecki e dal cinese di Taipei Ray Ho.

 

BIGLIETTI – I biglietti per assistere alle sfide degli Internazionali di Tennis San Marino Open saranno acquistabili nella biglietteria del Centro Tennis, aperta nelle giornate del torneo a partire da un’ora prima dell’inizio delle partite (prezzo: da lunedì 14 a giovedì 17 luglio 20 euro, da venerdì 18 a domenica 20 luglio 30 euro). Acquistabile anche l’abbonamento per tutto il torneo ad un prezzo di 100 euro.

RISULTATI

Singolare, ottavi: Lukas Klein (Svk) b. Valentin Royer (Fra, n.1) 7-6(4) 3-6 6-4, Lukas Neumayer (Aut, n.7) b. Adolfo Daniel Vallejo (Par) 6-2 3-6 6-4, Matteo Gigante (Ita, 3) b. Mili Poljicak (Cro) 1-6 6-4 6-1, Luka Pavlovic (Fra) b. Federico Agustin Gomez (Arg, n.6) 3-6 7-6(3) 1-1 rit.

Doppio, quarti: Karol Drzewiecki/Ray Ho (Pol/Tpe, n.1) b. Carlo Alberto Caniato/Lorenzo Carboni (Ita, wc) 6-0 6-7(5) 10-4, Andrew Paulson/Michael Vrbensky (Cze) b. Patrik Trhac/Marcus Willis (Usa/Gbr, n.2) 7-5 6-4, Siddhant Banthia/Alexander Donski (Ind/Bul) b. Inigo Cervantes/Daniel Rincon (Spa) 3-6 6-3 10-4. Milos Karol/Vitaliy Sachko (Svk/Ucr) b. Federico Agustin Gomez/Luis David Martinez (Arg/Ven, n.4) per ritiro.

 

IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il patrocinio e il contributo delle Segreterie di Stato allo Sport e al Turismo e del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Passepartout, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, FITP, Giochi del Titano, Welcome Hotel, BKN301, Zenith, Ciacci, San Marino Aircraft e Tim San Marino.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di San Marino RTV.
Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto, e Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Uebba, Seriset e inFisio.

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È fatale a Federico Cinà e Carlo Alberto Caniato il secondo turno degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi € 181.250) in svolgimento sino a domenica 20 luglio sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Montecchio.

A sbarrare la strada al 18enne di Palermo, questa settimana numero 243 della classifica mondiale, suo best ranking personale, in gara con una wild card, è stato sul Centrale l’argentino Thiago Agustin Tirante (n.118 del ranking), seconda testa di serie. Un giocatore “caldo”, fresco di finale nel Challenger di Trieste, che ha confermato di essere davvero solido sulla terra battuta, superficie dove ha ottenuto i suoi migliori risultati in carriera (lo scorso anno semifinalista nell’Atp 250 di Bastad eliminando anche un top 10 come Andrey Rublev, mentre all’ultimo Roland Garros è entrato in tabellone superando le qualificazioni).

Subito avanti 2-0 il 24enne di Mar del Plata, ripreso sul 2-2 dal talento siciliano, che però nel sesto game ha ceduto di nuovo la battuta (2-4), con Tirante ad allungare sul 5-2 e poi chiudere la frazione al nono gioco con un ace alla prima palla-set. Nel secondo parziale Cinà, che a Miami è diventato il secondo tennista italiano minorenne a vincere all’esordio assoluto in un Masters 1000 (dopo Jannik Sinner), affermazione ripetuta poi a Madrid, ha tentato una reazione, procurandosi una palla-break sul 2-1 in suo favore, fallita con un rovescio lungolinea in rete. Il sudamericano al termine di un game lunghissimo è riuscito a tenere il proprio turno e nel game successivo ha strappato lui la battuta all’italiano grazie a due errori di Federico (rovescio lungo e diritto in corridoio), break confermato a zero grazie a quattro risposte sbagliate dal siciliano. Il quale, messo alle corde dal diritto carico dell’argentino pronto a prendere il controllo dello scambio, ha rischiato di incassare un secondo break, recuperando dal 15-40 prima di accorciare sul 4-3, incitato anche dal numeroso pubblico presente. Però non è calata l’intensità di Tirante, che ha continuato a martellare chiudendo sul 6-3 con un diritto imprendibile così da ribadire il risultato nel confronto diretto con Cinà dello scorso anno al Challenger di Sassuolo.

Qualche rimpianto in più, invece, per Carlo Alberto Caniato, anche lui in gara con una wild card. Il giovane ferrarese, ma romagnolo d’adozione in quanto si allena al Tennis Villa Carpena Forlì ed è tesserato per il Ct Zavaglia Ravenna, ha tenuto testa per oltre due ore e un quarto al francese Harold Mayot, n.178 della classifica ATP (ovvero 511 posizioni avanti all’italiano) ma sul finire dello scorso anno spintosi vicinissimo all’ingresso nella Top 100 (n.103). Il giocatore seguito come coach da Alberto Casadei e Omar Urbinati, strappando a zero la battuta al rivale nel decimo game, ha incamerato la prima frazione, poi sullo slancio sul 2-1 in suo favore ha mancato due palle-break in un gioco in cui ha servito un paio di volte dal basso il 23enne di Metz, nel 2020 vincitore degli Australian Open junior (dopo la semifinale ottenuta a Wimbledon l’estate precedente). Scampato il pericolo, Mayot ha piazzato il break salendo 3-2, per poi chiedere un medical time-out con intervento del fisioterapista. Da lì si è come spenta la luce per Caniato, con il transalpino a pareggiare il conto dei set. Più equilibrio nella frazione decisiva, con il giovane azzurro a trarsi d’impaccio sul 3-3 dallo 0-30 con coraggio e lucidità, ma sul 4-4 nonostante il 40-15 non è riuscito a chiudere (sanguinoso un doppio fallo sul 40-30) commettendo due errori che gli sono costati il break. Emozioni nel game seguente, con l’emiliano capace di salvare tre match-point, procurarsi persino due opportunità per il 5-5 senza sfruttarle (una annullata dal francese con un servizio dal basso e l’altra con un recupero su palla corta), prima di affossare in rete una risposta di rovescio sulla quarta palla match.  Sarà dunque il francese l’avversario di Tirante venerdì nel quarto di finale della parte bassa del tabellone.

Approda tra i migliori otto del torneo anche il Next Gen croato Dino Prizmic, quinto favorito del seeding, non lasciando scampo al qualificato ucraino Oleg Prihodko.

Nell’ultimo incontro del programma odierno il tedesco Justin Engel ha superato in rimonta, con il punteggio di 4-6 6-2 6-4, il francese Kyrian Jacquet, quarta testa di serie. Nei quarti venerdì il 17enne di Norimberga sfiderà l’altro Next Gen croato Dino Prizmic

 

Giovedì sera andrà a caccia del pass per i quarti Matteo Gigante, terza testa di serie, che nella tarda serata di martedì è riuscito a prevalere in rimonta sul macedone Kalin Ivanovski, promosso dalle qualificazioni, dopo due ore e 40 minuti di lotta. “Il mio avversario ha giocato in maniera incredibile, onestamente non pensavo potesse esprimere un livello del genere – l’ammissione del 23enne mancino romano, dodici mesi fa stoppato proprio nei quarti da Fabio Fognini – e questa è stata l’ennesima dimostrazione che non esistono partite facili in questo circuito. Sono soddisfatto del modo in cui sono stato aggrappato all’incontro nonostante le difficoltà e il primo set perso in maniera un po’ beffarda e per questo devo ringraziare il pubblico per il sostegno. Anzi, chiedo scusa se vi ho fatto fare un po’ tardi… Mercoledì ho una giornata di allenamento e cerco di utilizzarla per alzare il mio rendimento, di giorno in giorno, con l’auspicio di essere protagonista in questo torneo”. Gigante troverà dall’altra parte della rete il croato Mili Poljicak, che ha bagnato il 21° compleanno (domenica) con l’affermazione sull’esperto lituano Ricardas Berankis (ex n.50 Atp), al quale nel tie-break decisivo ha anche annullato un match-point.

 

BIGLIETTI – I biglietti per assistere alle sfide degli Internazionali di Tennis San Marino Open saranno acquistabili nella biglietteria del Centro Tennis, aperta nelle giornate del torneo a partire da un’ora prima dell’inizio delle partite (prezzo: da lunedì 14 a giovedì 17 luglio 20 euro, da venerdì 18 a domenica 20 luglio 30 euro). Acquistabile anche l’abbonamento per tutto il torneo ad un prezzo di 100 euro.

RISULTATI

Singolare, ottavi: Thiago Tirante (Arg, n.2) b. Federico Cinà (Ita, wc) 6-3 6-3, Harold Mayot (Fra) b. Carlo Alberto Caniato (Ita, wc) 4-6 6-2 6-4, Dino Prizmic (Cro, n.5) b. Oleg Prihodko (Ucr, q) 6-2 6-4, Justin Engel (Ger) b. Kyrian Jacquet (Fra, 4) 2-6 6-4 6-2.

Doppio, 1° turno: Patrik Trhac/Marcus Willis (Usa/Gbr, n.2) b. Marco Bortolotti/Giorgio Ricca (Ita) 6-3 6-2, Milos Karol/Vitaliy Sachko (Svk/Ucr) b. Francesco Forti/Andrea Picchione (Ita, wc) 7-6(4) 6-3, Siddhant Banthia/Alexander Donski (Ind/Bul) b. Murkel Dellien/Federico Zeballos (Bol) 7-5 6-3.

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IL SUPPORTO DEI PARTNER

Gli Internazionali di Tennis San Marino Open sono organizzati dalla Federazione Sammarinese Tennis con il patrocinio e il contributo delle Segreterie di Stato allo Sport e al Turismo e del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese.

L’evento beneficia del fondamentale supporto di numerosi e prestigiosi partner: Passepartout, BP Overview, partner Expert di Passepartout, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, FITP, Giochi del Titano, Welcome Hotel, BKN301, Zenith, Ciacci, San Marino Aircraft e Tim San Marino.

Il torneo gode, inoltre, della copertura, in qualità di media partner, di San Marino RTV.
Si ringraziano, inoltre, Audi Reggini, fornitore ufficiale delle auto, e Dunlop, fornitore ufficiale delle palle da gioco; infine, per il prezioso supporto tecnico, i partner Uebba, Seriset e inFisio.

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